Mercato dell'auto in Italia: +9,5% a settembre 2020

TUTTO PRONTO – Dopo il via libera concesso dalla Camera il 27 dicembre, anche il Senato si è espresso a favore della Legge di Bilancio 2021. E così, il testo ha concluso l’iter parlamentare ed è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale della Repubblica, per entrare in vigore da domani 1 gennaio 2021. Vediamo allora quali sono le novità per gli automobilisti con l’anno nuovo. 

I NUOVI BONUS – Con la Legge di Bilancio, arriva il via libera allo stanziamento di 370 milioni di euro per gli incentivi all’acquisto di automobili nuove a basso impatto ambientale, con motore elettrico, ibrido o termico Euro 6. I fondi verranno suddivisi per tre fasce di emissione di anidride carbonica: chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, dunque un’elettrica o ibrida ricaricabile, avrà un incentivo di 10.000 euro se rottamerà contestualmente una vecchia auto, e di 8.000 euro senza rottamazione; per le auto con emissioni fra 21 e 60 g/km, che sono prevalentemente quelle con motore ibrido ricaricabile, saranno concessi 6.500 euro con rottamazione e 3.500 euro senza; per quelle con emissioni fra 61 e 135 g/km, le più diffuse e abbordabili, e anche con motore termico, arriveranno 3.500 euro in caso di rottamazione. Per questa fascia, non è previsto un bonus dallo Stato se non si rottama una vecchia auto.  

MAXI SCONTO – Per incentivare la diffusione delle auto elettriche, nella Legge di Bilancio 2021 sarà contenuta un’importante agevolazione per i nuclei famigliari: quelli con un reddito complessivo (Isee) inferiore a 30.000 euro potranno avere dallo Stato uno sconto per l’acquisto dell’auto elettrica pari al 40% del prezzo d’acquisto. L’incentivo sarà concesso per l’acquisto di auto elettriche con prezzo di listino inferiore a 36.600 euro e di potenza fino a 204 CV; tale bonus sarà concesso anche a chi non possiede una vecchia auto da rottamare, ma non potrà essere sommato agli incentivi. L’incentivo sarà finanziato dal Governo con 20 milioni di euro, e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021 (sempre che i fondi non vengano esauriti prima).  

REVISIONE PIÙ CARA – Ma se tali misure garantiranno un effettivo risparmio per i cittadini, c’è un provvedimento che invece renderà più costosa la revisione periodica obbligatoria per i tutti i veicoli a motore: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia, ha deciso di aumentare di 9,95 euro la tariffa per la revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, ferma da 13 anni. E così, il prezzo della revisione vera e propria arriverà a 54,95 euro più Iva; sommando l’Iva, i diritti di motorizzazione e il versamento postale, i cittadini pagheranno complessivamente 79,02 euro invece di 66,88. L’aumento scatterà entro 30 giorni dall’approvazione della legge di Bilancio, dunque al più tardi il 30 gennaio 2021.   

C’È LO SCONTO, MA NON PER TUTTI – Tuttavia, per controbilanciare gli effetti negativi dell’aumento della revisione, l’esecutivo ha creato il buono Veicoli Sicuri: i cittadini potranno riceverlo, negli anni fra il 2021 e il 2023, per una sola volta e per un solo veicolo a motore. Con il bonus, l’aumento di 9,95 euro andrà ad azzerarsi. Tuttavia, lo Stato ha finanziato l’iniziativa Veicoli Sicuri con 12 milioni di euro (sono 4 milioni l’anno per il 2021, 2022 e 2023), dunque il bonus non sarà per tutti: potranno riceverlo circa 402.000 cittadini ogni anno, una minima parte di quelli che effettuano la revisione ogni anno. Il meccanismo di assegnazione verrà chiarito successivamente dal Ministero dei Trasporti con una circolare.

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