Negli scorsi mesi BMW ha rispolverato la sigla “ti” per la 128, la seconda Serie 1 più potente della gamma dietro alla M135i. Il badge “Turismo Internazionale” riporta alla mente alcuni dei modelli più iconici della Casa bavarese che debuttarono negli anni ’60 e ’70. Ricordiamo infatti la 1600 ti o l’ancora più celebre 2002 ti equipaggiata con un 2 litri a 4 cilindri da 130 CV.

La 128ti si richiama alla sua antenata non solo nella sigla, ma anche nel motore, visto che stiamo sempre parlando di un 2.0 4 cilindri. Il look è più aggressivo rispetto alla Serie 1 di partenza e la potenza è salita a 265 CV. Il tuner dAHler, però, ha preteso ancora di più dalla compatta tedesca.

Ha messo i muscoli

Il team svizzero guidato da Christoph Daeler è intervenuto sulla 128ti con uno speciale kit estetico e migliorie per il motore. L’auto è stata ribattezzata “128 tii” e si distingue per un impatto visivo veramente aggressivo. Il tuner ha montato splitter, minigonne e spoiler più sportivi cambiando completamente l’impatto della 128. Nuovi anche i fari bruniti anteriori che rendono più minaccioso lo sguardo della BMW.

BMW 128ti by dAHler
BMW 128ti by dAHler

Nella fiancata notiamo i grandi cerchi in lega da 20” (più leggeri del 30-35% rispetti a quelli di base) montati sugli pneumatici ad alte prestazioni Michelin Pilot Sport 4 S di misura 245/30.

Il tuner ha aggiunto la sua firma anche nell’abitacolo con delle placchette esclusive e nuovi tappetini e pedaliera in alluminio.

Più potente della M135i

Ma dAHler ha cambiato anche l’assetto della Serie 1. Le sospensioni sportive non hanno reso solo più bassa e cattiva la BMW, perché grazie alla regolazione elettronica della rigidità, ora la 128 risulta ancora più reattiva e incollata alle curve.

BMW 128ti by dAHler

Il 2 litri è stato spremuto fino a sprigionare 313 CV e 500 Nm. Si tratta quindi di un miglioramento di 48 CV e 100 Nm rispetto alla 128 ti di partenza e di 7 CV e 50 Nm in confronto alla già potente M135i.

Nuova anche la voce della 128, la quale è stata resa più aggressiva grazie all’installazione di nuove valvole bypass a controllo elettronico e ai terminali di scarico larghi ben 114 mm.

Secondo il costruttore, tutte le modifiche estetiche, sull’assetto e sul motore sono omologate per la circolazione in Svizzera e in tutta Europa.

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