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Di questi tempi si sente sempre più spesso parlare di benzina sintetica o più in generale di carburanti sintetici. Non solo perché sono considerati una valida alternativa alle auto elettriche per decarbonizzare i trasporti, ma anche perché Porsche ha annunciato la creazione di uno stabilimento in Sud America che metterà al centro proprio la produzione di benzina sintetica.

Il progetto è già in corso, anche grazie alla collaborazione di Siemens, e prevede la costruzione di un impianto in Cile capace di produrre eFuels in centinaia di migliaia di litri. Ma cos’è esattamente questo carburante “verde”?

Niente carbonio

Partiamo dallo spiegarne i vantaggi. Prima di tutto, a differenza della benzina tradizionale, i carburanti sintetici sono “puliti”, cioè non presentano contenuti di carbonio. Un secondo pregio riguarda invece i veicoli che li utilizzano, i quali non richiedono alcuna modifica meccanica per diventare compatibili con gli eFuels.

Considerato che viviamo un momento in cui i motori a combustione interna sembrano destinati a morire a causa delle drastiche restrizioni sulle emissioni, a cominciare da quelle dell’Unione europea, i carburanti sintetici rappresentano un barlume di speranza per la sopravvivenza delle vetture tradizionali negli anni a venire.

Come produrli

Passiamo adesso alla produzione della benzina sintetica. Nello spiegarla prendiamo ad esempio quella di Porsche e partner nel nuovo stabilimento sudamericano. Il processo produttivo di eFuel consiste nel separare l’idrogeno dall’ossigeno contenuto nell’acqua (H2O) attraverso un processo chiamato elettrolisi. È un’operazione che richiede molta elettricità: per questo la Casa tedesca si è impegnata nell’installazione di turbine eoliche nella fabbrica.

Una volta completato questo primo passaggio, il secondo step prevede di catturare le molecole di CO2 contenute nell’aria. Il carbonio viene quindi filtrato e miscelato con idrogeno, in modo da formare metanolo sintetico. Questo può essere poi convertito in carburante utilizzando la tecnologia MTG (metanolo di benzina) sviluppata da ExxonMobil.

Ostacoli sì, ma Porsche non ha paura

Ma i carburanti sintetici presentano ancora un ostacolo da superare, che riguarda i costi di produzione. Il procedimento descritto richiede infatti un dispendio economico maggiore rispetto a quello della benzina tradizionale. Se un litro di benzina viene ora fatturato a 1,50 €/L (tasse incluse), la benzina sintetica costa più di 2 €/L (tasse escluse).

In ogni caso, Porsche sostiene che il suo impianto cileno sarà in grado di produrre 130.000 litri di eFuel entro il 2022. Nel 2024, invece, la capacità produttiva aumenterà a 55 milioni di litri, per passare a 550 milioni dal 2026.

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