Ad oggi la tecnologia viene in aiuto di chi guida l’auto in maniere diverse, più o meno efficaci a seconda dei casi. Il tema parcheggi, ad esempio, è certo questione di difficile risoluzione, ma app come ParkAppy possono tornar comode in alcune occasioni.

A differenza di celebri nomi quali MyCicero, Parkopedia, Parclick o EasyPark (ora utilizzabile anche su Apple CarPlay), si tratta di una soluzione che permette esclusivamente di pagare il parcheggio sulle strisce blu.

Cos’è ParkAppy

ParkAppy è un’app per smartphone Android e iPhone, scaricabile gratuitamente dai rispettivi Google Play Store e App Store (link in fondo). Di base, come anticipato, permette di pagare la sosta sulle strisce blu a Roma, Torino, Napoli, Bologna e Lecce (sono queste le città supportate al momento).

Non richiede alcuna registrazione o ricarica iniziale per essere utilizzata e, quando viene eseguito un pagamento con carta di credito l’importo viene addebitato solo al termine della sosta. Nel caso in cui la sosta sia terminata prima, quindi, l’utente pagherà solo l’importo relativo ai minuti di sosta effettiva, sosta che può viceversa essere estesa all’occorrenza.

Lato verifiche, non è necessario esporre alcun titolo di pagamento considerando che vigili e ausiliari del traffico effettuano i controlli tramite la targa dei veicoli. Volendo, è comunque possibile scaricare il talloncino da stampare ed esporre sul cruscotto da qui.

 

Come funziona

Al primo accesso, ParkAppy si presenta con una panoramica delle sue funzioni, esposte tramite varie schermate che fungono anche da guida all’uso introduttiva, guida accessibile anche in un secondo momento dal menù “Aiuto”.

Dopo aver deciso se registrare o meno un account, utile per salvare più targhe fra cui scegliere al pagamento del parcheggio o per mantenere lo storico delle soste su smartphone diversi, non resta che autorizzare l’accesso ai servizi di geolocalizzazione per iniziare a usare ParkAppy.

L’interfaccia d’uso è intuitiva, con la mappa e lo strumento per gestire il pagamento in primo piano. Si trovano a lato tutte le funzioni extra dell’app, dagli abbonamenti allo storico, dalle soste attive alle targhe salvate, fino alle impostazioni e alla guida cui accennavamo sopra.

Come pagare il parcheggio

Per pagare la sosta, basta attendere che l’app ParkAppy ci localizzi, o in alternativa selezionare manualmente un punto preciso sulla mappa scegliendo eventualmente anche la zona di tariffazione dall’icona apposita, inserire la targa dell’auto e selezionare l’orario previsto della fine della sosta.

Fatto questo, l’app mostra nella barra inferiore il prezzo in base ai parametri indicati. All’utente non resta che toccare su “Conferma” per visualizzare il riepilogo e su “Paga” per concludere l’operazione inserendo i dati della carta di credito, salvabile per i futuri addebiti.

Immagine 2 ParkAppy

ParkAppy permette inoltre di monitorare lo stato della sosta e, come detto, di decidere se terminarla in anticipo o prolungarla quando serve. Volendo, abilitando le notifiche dal menù impostazioni, l’app invierà inoltre un avviso alla scadenza della sosta pagata.

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