È sicuramente una delle auto più attese dell’anno, una vera e propria protagonista di questo 2024 giunto ormai a metà. Perché? È presto detto: è un SUV e costa poco. O, meglio, costa il giusto.

Bastano questi due elementi per tracciare l’identikit perfetto della Dacia Duster, giunta alla sua terza generazione più in forma che mai e con l’intenzione di conquistare ancora più clienti con un mix di ingredienti che vediamo, punto per punto, in questo #PerchéComprarla.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

7.5 / 10

Ci piaceNon ci piace
Prezzi concorrenzialiInsonorizzazione generale
GuidabilitàNo bocchette d’aria dietro
Spazio e versatilità 
Doppia variante ibrida e GPL disponibili 

Ebbene, la nuova Dacia Duster si scrolla di dosso definitivamente quella nomea di auto “spartana” e lo fa senza rinunciare a un solo briciolo di concretezza, puntando su quegli elementi, come il design o la praticità, che la rendono non solo una scelta razionale ma anche più trendy che mai. 

Dimensioni, bagagliaio e spazio

La Dacia Duster 2024 è talmente nuova da cambiare anche la piattaforma sulla quale è basata. Eppure, questo non va a intaccare le dimensioni che restano sostanzialmente fedeli a quelle della generazione uscente.

Recensione Dacia Duster (2024)

Migliora però l’abitabilità interna e la capacità di carico. Nel bagagliaio, che è versatile e molto sfruttabile con gli agganci YouClip che consentono di installare vari accessori, è possibile persino posizionare un letto matrimoniale – come quello del video – che trasforma la Duster in un piccolo camper.

Seduti dietro, poi, c’è spazio sia in altezza che per le gambe e anche al centro si sta abbastanza comodi, con la seduta piatta e il tunnel poco ingombrante. Bene che ci siano anche le maniglie sul tetto, dei ganci sui montanti e, sulla consolle, un piccolo vano portaoggetti e due prese USB-C retroilluminate.

Dacia Duster (2024)

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,34 metri

Larghezza

1,81 metri

Altezza

1,62 metri

Passo

2,66 metri

Dentro

 

Bagagliaio

472 / n.d litri

Plancia e comandi

Resta la scelta dei materiali rigidi, eppure grazie a questo design l’abitacolo sembra tutto fuorché economico. Ogni cosa è ben disposta è c’è anche parecchio spazio da sfruttare in modo intelligente, magari con i già citati accessori YouClip: per esempio c’è un portatelefono, una borsa, un portabicchieri al quale a sua volta agganciare magari un gancio o una luce LED e così via.

Dacia Duster (2024), la prova

Comodo il climatizzatore con tasti dedicati, così come la mensola a metà plancia e la piastra a induzione per ricaricare il telefono (che però lascia muovere il telefono se questo non ha una cover col giusto grip). C’è anche una presa 12V e due prese USB-C retroilluminate.

Recensione Dacia Duster (2024)

Sul tunnel trova spazio un doppio portabicchieri e un vano sotto al bracciolo. Non c’è una luce di cortesia nelle alette parasole e il cassetto, non rivestito, è bello ampio. Le tasche laterali nelle portiere hanno delle forme poco regolari e, infine, fanno un bel lavoro nell’impreziosire l’abitacolo le trame 3D di alcuni inserti, specie sulla parte alta della plancia, e anche i rivestimenti dei sedili.  

Come va e quanto consuma

Con la sua guida rialzata e la posizione avvolgente, la Dacia Duster dà subito una bella sensazione di controllo e mi sono piaciute le gobbe sul cofano perché aiutano a percepire gli ingombri davanti, che comunque sono ridotti all’osso viste le forme regolari.

L’esemplare della prova ha anche le telecamere perimetrali, che hanno una risoluzione migliorabile, è vero, ma sono comunque utilissime. Un piccolo appunto però sulla visibilità anteriore perché tra cofano dritto, parabrezza inclinato e specchietto, la vista è assottigliata, e i montanti tendono ad allargarsi alla base.

Dacia Duster (2024), la prova

Su dossi o avvallamenti si galleggia che è un piacere con questi pneumatici 215/60 su cerchi da 18 pollici. Al contrario, sulle irregolarità continuative come per esempio i sanpietrini o il pavé filtrano un po’ di vibrazioni e il comfort ne risente.

Se la strada si apre, poi, allora lo percepisci proprio che sottopelle la Duster è tutta nuova. È piacevolissima da guidare e sulle curve tendi ad alzare il ritmo perché la senti benissimo tra le mani: inserimenti precisi, bell’appoggio e soprattutto avverti che si tratta di un’auto leggera, e quindi agile. E lo sterzo è più consistente di prima e meno vago. Insomma, è proprio divertente.

Recensione Dacia Duster (2024)

Questo 1.0 tre cilindri bifuel GPL-benzina, che sulla carta non ha prestazioni eccezionali, con uno 0-100 km/h in 13 secondi e una velocità di punta di poco superiore ai 160 km/h – in realtà sfoggia un bel brio, che tra l’altro non fa niente per nascondere visto che filtra parecchio nell’abitacolo, se sfrutti il cambio manuale a sei marce che è rapido e fluido quando il ritmo è alto. Al contrario, nella guida cittadina ha gli innesti un po’ contrastati. Infine c’è la mappa Eco, per smorzare le prestazioni e ottimizzare i consumi.

Recensione Dacia Duster (2024)

A questo proposito, la Dacia Duster ECO-G 100, usando il GPL, in città fa poco più di 7,5 km/l. In extraurbano si fanno 13,5 km/l e in autostrada poco più di 9 km/l, e perciò la media è di poco superiore a 9,5 km/l, cioè poco più di 10 l/100 km. A benzina, invece, la media di consumo è di quasi 14 km/l, cioè 7,2 litri per 100 km.  

Versione provata

 

Motore

1.0 tre cilindri

Potenza

100 CV

Coppia

170 Nm

Cambio

Manuale a 6 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

Il listino della Dacia Duster 2024 parte da poco meno di 20.000 euro per la GPL di questa prova, in allestimento Essential. Con 1.700 euro in più si passa all’intermedia Expression e con altri 1.500 alle top di gamma Journey o Extreme.

Il 1.2 ibrido mild da 130 CV con trazione anteriore parte da 22.900 euro direttamente in versione Expression e per il 4×4 servono 2.500 euro in più. L’ibrido full col 1.6 e 140 CV parte invece da 26.400 euro e arriva a 27.900 euro.

Recensione Dacia Duster (2024)

Parlando di auto rivali, per filosofia razionale e versatile e per prezzi interessanti, c’è la Citroen C3 Aircross del 2024, cresciuta fino a poter ospitare 7 persone. Considerando il GPL, invece, ci sono la DR 5.0 o la Evo 5. Ibrida è la Suzuki Vitara, mentre la Skoda Kamiq è solo a benzina e, di partenza, costa di più.

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