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Alla Dacia dicono che la maggior parte delle migliorie riservate alla crossover compatta Dacia Duster sono state suggerite dai clienti e riguardano, più che altro, gli interni. Del resto, a tre anni dal debutto, questa “low cost” ha un aspetto ancora attuale e le poche novità per l’esterno riguardano la mascherina frontale, leggermente diversa per via delle cornici lucide degli elementi rettangolari più spesse, e i fari con anabbaglianti a led e luci diurne a forma di “Y”. Lo stesso motivo è ripetuto nei fanali.

Alla gamma motori, anche a Gpl e diesel, della Dacia Duster si aggiunge, o sarebbe meglio dire ritorna in versione Euro 6d dopo circa un anno di assenza, il 1.3 turbo a benzina da 150 CV dell’auto del test, che è il più potente di tutti. Viene unicamente abbinato all’altrettanto debuttante cambio robotizzato a doppia frizione con sei rapporti. Altre migliorie riguardano il 1.0 a Gpl, che ha un sebatoio per il gas di maggiori dimensioni: la capienza cresce da 33,6 litri a 49,8. Inoltre, l’impianto è meglio integrato nell’auto: il tasto per attivare il funzionamento a Gpl è inglobato nei comandi nella plancia (prima era un pulsante aggiuntivo) e, finalmente, il display nel cruscotto indica il consumo di gas e la quantità di combustibile nella bombola.

Un nuovo infotainment

L’abitacolo della Dacia Duster si conferma spazioso e accogliente. Le finiture, con plastiche dure al tatto, sono semplici come ci si aspetta da una “low cost” ma non povere. Ci sono pure ricercatezze come i display integrati nelle tre pratiche manopole del climatizzatore automatico (di serie per la Prestige), le maniglie di appiglio nel soffitto (assenti su vetture più costose) e un nuovo, quanto moderno, impianto multimediale. È dotato di schermo tattile di 8”, Android Auto e Apple CarPlay e, per la Prestige, del navigatore. Inoltre, ha permesso di spostare la presa Usb dalla cornice del precedente monitor di 7” in una posizione più pratica: nell’ampio vano (che ne ospita pure una seconda) alla base della consolle.

Altri due attacchi Usb per chi siede dietro sono nell’inedito bracciolo fra i sedili, completo di un profondo pozzetto. Altre modifiche apportate alla Dacia Duster riguardano il più pratico tasto nel volante per attivare il cruise control, che rimpiazza quello, poco accessibile, nel tunnel. Si aggiunge, poi, la piastra di appoggio per il piede sul parafango anteriore sinistro: rende più comoda la posizione di guida. Nessun intevento, invece, sulle vaschette nel lato destro della plancia e sotto i diffusori centrali del “clima”: restano poco profonde e, alla prima curva, il contenuto può riversarsi sul pavimento. Quanto al baule, si conferma ampio e ben sfruttabile.

Sprint senza fatica

Anche se per grinta i 150 CV della Dacia Duster 1.3 TCe Prestige 4×2 EDC non impressionano, la risposta all’acceleratore è brillante, l’erogazione del quattro cilindri omogenea, ma in accelarazione la sua rombosità è sgradevole. Pur non dei più rapidi il funzionamento del cambio robotizzato a doppia frizione è più che soddisfacente e non trasmette scossoni nell’inserimento delle sei marce, che può avvenire anche manualmente, muovendo in avanti e indietro la leva nel tunnel (non previste le levette al volante). Migliorato lo sterzo che, pur rimanendo leggero, ha acquistato una certa consistenza e risulta più preciso. Le sospensioni offrono un’ampia escursione, ma transitando su buche e dossi hanno una risposta “secca”, che riduce il comfort. Nel complesso la Dacia Duster rimane un’auto facile da guidare e poco stressante grazie al cambio a doppia frizione. Non male il consumo calcolato dal computer di bordo nel test su poco trafficate strade extraurbane: 14 km/l. 

Prezzo allettante

Come da tradizione, anche in questa versione la Dacia Duster si conferma economicamente conveniente. Oltre a un motore potente e a un efficace cambio robotizzato, per 22.150 euro la Prestige offre una dotazione interessante: include i cerchi in lega di 17”, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e la retrocamera (non indispensabile, considerata la buona visibilità). Per 1.900 euro in più, la Plus aggiunge l’estensione della garanzia per altri cinque anni (o 50.000 km), oltre ai tre (o 100.000 km) già previsti di serie dalla Dacia.

Secondo noi

Pregi
> Prezzo. In rapporto ai contenuti dell’auto, è allettante.
> Spazio. Abitacolo e baule sono ampi.
> Visibilità. L’estesa superficie vetrata permette di vedere bene in ogni direzione.

Difetti
> Dettagli. Così poco profonde le vaschette sopra la plancia risultano inutilizzabili.
> Sistemi di sicurezza. La dotazione è limitata e nemmeno a pagamento si può avere la frenata d’emergenza.  
> Sospensioni. Non sempre assorbono al meglio le buche.

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