Nel Gran Premio di Austria Max Verstappen con la quarta vittoria del 2021, porta a 32 punti il vantaggio su Lewis Hamilton, che danneggiando la macchina è finito giù dal podio. Grande week end di Lando Norris terzo nonostante la penalità, dietro ad un Valtteri Bottas che salva il bilancio della Mercedes.

Bicchiere mezzo pieno per la Ferrari, che se da un lato l’all-in sulla gara si è rivelata una scelta giusta, in particolare con Carlos Sainz ancora davanti a Charles Leclerc, e ha dimostrato che se troverà l’equilibrio fra giro secco e passo può lottare per il podio nei prossimi Gran Premi, dall’altro vede aumentare a +19  il distacco della McLaren nella classifica costruttori.

Partiamo con l’analisi della gara dal grafico sui pit stop della Pirelli. La strategia scelta da quasi tutti piloti è quella delle due soste tranne Verstappen per non correre rischi, Hamilton a causa dei problemi al retrotreno della Mercedes, Gasly e Stroll. Unico a differenziarsi Sainz che rispetto a Leclerc è partito con le hard, per poi passare alle medie.

Come nel Gran Premio di Stiria, la superiorità di Verstappen e Red Bull è stata schiacciante già nel primo stint. L’olandese con un passo sempre costante sul 1.09 basso è andato in fuga, rifilando mezzo secondo a Hamilton, Norris e Bottas. La scelta della Ferrari di sacrificare le qualifiche si rivela subito giusta, con Sainz che dopo una brutta partenza a causa delle hard, ancora una volta dimostra la sua capacità di gestire le gomme avendo un ritmo migliore di Leclerc, Perez e Ricciardo con le medie.

Verstappen vola anche con le Hard non gestendo minimamente il vantaggio, mentre Bottas si avvicina ai tempi dell’olandese. In crisi Hamilton che danneggiando la macchina è costretto a lasciare strada libera a Bottas, e permettere a Norris di restituirgli il sorpasso. Grande 2° stint di Sainz che lasciato passare da Leclerc supera Ricciardo, ma soprattutto è il secondo più veloce in pista.

Invece Perez quando si libera dell’australiano e ha pista libera dimostra che ha buttato una grande occasione per i troppi errori. Protagonista nel finale Alonso che ancora una volta con macchina scarica si scatena, e sorpassa Russell che deve rinviare ancora la conquista dei primi punti in F1.

La prova di forza di Verstappen arriva quando effettua il 2° pit stop e fa uno stratosferico giro veloce in 1.06.200. Hamilton invece non solo non riesce a ridurre il distacco da Norris, ma è anche più lento di Gasly.

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