Gran Premio d’Azerbaijan ricco di colpi di scena. Sergio Perez salva la Red Bull che per il ritiro di Max Verstappen non centra la doppietta. Sebastian Vettel risponde alle critiche con una delle sue gare più belle in Formula 1. Delusione in casa Ferrari che non è stata competitiva come in qualifica, Lewis Hamilton perde l’occasione per riprendere la leadership del mondiale.

Iniziamo la nostra analisi dalla strategia. Tutte le squadre hanno tentato di fare una strategia ad una sosta con il primo stint su gomma rossa per poi passare alle hard, l’unico a fare due pit stop prima dell’interruzione della gara era stato Alonso.

Al via Leclerc difende la prima posizione ma rimane in testa per pochi giri. La SF21 come nelle Fp2 non ha il passo di Mercedes e Red Bull, ed Hamilton, Verstappen e Perez con facilità lo superano. Il messicano ritrova il feeling delle libere con la RB16 B, ed ha un ritmo migliore di Hamilton e Verstappen, Sainz gestisce meglio le gomme di Leclerc, ma non riesce a superare Gasly. Vettel fa capire subito che il potenziale dell’Aston Martin è più alto delle qualifiche.

Verstappen e Perez allungando il loro stint superano Hamilton al pit stop. L’overcut si rivela una mossa vincente anche per Gasly che rientra in pista davanti a Leclerc, e Vettel ultimo ad effettuare la prima sosta, all’uscita dai box è alle spalle dell’ex compagno di squadra.

La Red Bull nel secondo stint dimostra di essere tornata la macchina da  battere, con Verstappen che va in fuga e Perez il quale non permette a Hamilton di attaccarlo. La Ferrari si conferma lontana dai livelli delle qualifiche, con Leclerc che non riesce ad avvicinarsi a Gasly e deve difendersi da Vettel, ed è più lento anche di Norris, mentre Sainz va lungo alla curva del Castello al 11 giro e rientra in pista 15°.

Verstappen anche dopo il rientro ai box della safety car per l’incidente di Stroll riallunga senza problemi, ma proprio quando sembrava avviato verso la vittoria ed a consolidare la leaderhip del mondiale, come al canadese le sue gomme cedono ed è costretto al ritiro, e la gara viene sospesa.

Dopo diversi minuti la gara riparte. Hamilton brucia in partenza Perez ma va lungo in curva 1, e lascia campo libero al messicano per vincere la prima gara con la Red Bull. Vettel mantiene senza problemi la 2° posizione, Gasly si aggiudica il duello per il gradino più basso del podio con Leclerc. Alonso in difficoltà a metà gara con un grande sorpasso supera Tsunoda, Sainz arrivando davanti a Ricciardo aiuta la Ferrari a conquistare il 3° posto della classifica costruttori.

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