Nel Gran Premio di Stiria Max Verstappen fa calare il poker alla Red Bull, costringendo Lewis Hamilton ad accontentarsi come in Francia del secondo posto, e prolungando l’astinenza da vittoria della Mercedes che per la prima volta dall’inizio dell’era ibrida è in grande difficoltà.

La Ferrari con una SF21 sempre più Dottor Jekyll e Mr Hyde, è stata doppiata, ma ha ridotto a 12 punti il distacco dalla McLaren nella classifica costruttori, e Carlo Sainz e Charles Leclerc hanno messo in mostra il miglior passo gara da inizio stagione.

Partiamo con l’analisi della gara dalla strategia, che ha visto Verstappen, Hamilton e Bottas fare la prima parte di gare con le medie per poi passare alle Hard, mentre Perez che ha dovuto usare un treno di soft in più in Q2, Sainz, Vettel e Ricciardo che non si sono qualificati alla Q3 hanno scelto di partire con le medie. Unici a fare due pit stop Hamilton per conquistare il punto del giro veloce, PerezLeclerc a causa dell’incidente in partenza.

La superiorità del binomio Verstappen-Red Bull la si vede fin dai primi giri, con l’olandese che difendendo la prima posizione in partenza, per poi martellare sempre sul 1.09 alto 1.10 basso allunga e stacca Hamilton.

La Ferrari conferma che la scelta di sacrificare le qualifiche è stata giusta, con Sainz che con pista libera migliora il suo passo di un secondo, ed è più veloce di Perez e Bottas, Leclerc che ha lo stesso ritmo del compagno di squadra con le hard.

Hamilton nel secondo stint con le gomme dure sembra poter tenere aperta la gara, ma Verstappen dal 44° giro cambia ritmo e lo costringe ad alzare bandiera bianca. Crescono i rimpianti per la Ferrari, Sainz vola con le hard e mette nel mirino Norris, ma viene rallentato da Hamilton, e quando si sdoppia torna sul 1.09 basso, stesso discorso per Leclerc che nonostante i tanti sorpassi ha di nuovo lo stesso passo dello spagnolo.

Hamilton cambia gomme per ottenere il punto addizionale del giro veloce, mentre Perez nonostante un treno di pneumatici nuovi, non riesce a riprendersi il gradino più basso del podio, raggiungendo Bottas solo a poche curve dal traguardo.

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