La vigilia delle qualifiche del Gran Premio d’Austria 2020 di Formula 1 si è giocata sul piano politico, con il reclamo presentato dalla Red Bull contro il DAS della Mercedes, poi respinto dai commissari. Ma oggi è tempo di fare sul serio in pista: a parlare saranno le prestazioni sul giro secco, perché c’è una griglia di partenza da definire. Chi è il favorito per la prima pole position stagionale? Lewis Hamilton, con la sua minacciosissima W11 dipinta di nero, potrebbe avere la meglio sulla concorrenza: un pronostico meno scontato di quanto si poteva immaginare sulla carta, visto che la Red Bull sembrava poter avere un vantaggio in casa al Red Bull Ring. 

Ma la RB16 nelle prove libere si è mostrata parecchio capricciosa: nervosissima nelle mani di Max Verstappen e Alexander Albon, la monoposto della Red Bull ha reso la vita difficile ai propri piloti, che l’hanno dovuta domare come si fa con un toro scatenato, finendo anche in testacoda. Una corrida indesiderata, che ha lasciato campo libero alla Mercedes, sin da subito è scesa in pista forte di un bilanciamento perfetto. E a nulla sono valsi i tentativi da parte della Red Bull di togliere dalle mani del team di Brackley l’asso nella manica, quel DAS che, a mesi dai test di Barcellona, fa ancora discutere e rimuginare la concorrenza. Nelle FP3 di stamani è andata meglio, ma non abbastanza per insidiare la Mercedes.

Così come fa discutere – e siamo sicuri che anche in questo caso le polemiche non mancheranno – la Racing Point RP20, così simile alla W10 dello scorso anno e così veloce in pista in Austria, non solo sul giro secco, ma anche sul passo gara. Occhio in particolare a Sergio Perez, che potrebbe sfruttare tutta la sua esperienza per agguantare un posto nobile sullo schieramento con la sua pantera rosa. Questo probabilmente addirittura a discapito della Ferrari, che sta accusando difficoltà notevoli al debutto ufficiale in pista: se le due Rosse partissero dietro a Perez, sarebbero dolori, perché il passo gara dei due team è simile.

Che la SF1000 fosse frutto di un progetto non azzeccato lo aveva già anticipato Mattia Binotto, ma il verdetto delle prove libere è stato impietoso: nel tentativo di cambiare radicalmente la filosofia dello scorso anno, tutta votata alla velocità sul dritto, la Rossa si è persa per strada. Questo perché non solo la SF1000 ha una velocità di punta sui rettifili più bassa della concorrenza, ma fatica anche in curva: parola di Charles Leclerc. E allora sarà un weekend difficile, inasprito anche dai rapporti inaciditi tra Sebastian Vettel e il resto del team. Se la Ferrari vede nero – e non solo per le Mercedes davanti a sé – McLaren e Renault hanno iniziato col piede giusto la stagione: potrebbero esserci anche loro tra i primi dieci. 

Le qualifiche prenderanno il via alle 15.00. 

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