La Ferrari con la doppietta di Charles Leclerc e Carlos Sainz nelle Fp2, si candida  nel Principato a tornare dopo quasi due anni a lottare per pole e vittoria. Nella Scuderia di Maranello però tutti quanti tengono a freno l’entusiasmo, convinti che Mercedes e Red Bull si siano nascoste, ed oggi nel giorno di riposo classico di Montecarlo potranno migliorare l’assetto.

Iniziamo la nostra analisi dalla simulazione di qualifica dei primi dieci classificati della seconda sessione delle prove libere del Gran Premio di Monaco. Nel primo settore la SF21 dimostra subito la sua forza , con Sainz che è più veloce di un decimo di Leclerc, fra le due Rosse Hamilton. Vicini al monegasco e all’inglese anche Verstappen e Norris, Perez accusa un decimo dal compagno di squadra, parte bene Vettel davanti a Gasly e Giovinazzi.

 

Leclerc ipoteca la miglior prestazione dal Mirabeau in poi facendo la differenza nella parte centrale, infliggendo un distacco di due decimi a Verstappen e tre a Sainz. Hamilton e Bottas. Proprio questo settore fa capire perchè in casa Ferrari sono convinti che Mercedes e Red Bull si siano nascoste, visto che Hamilton,Verstappen e Bottas hanno fatto segnare velocità di punta più basse di Leclerc e Sainz, segno che hanno girato con mappe molto conservative. Ottimo T2 di Norris che fa meglio anche del finlandese,  ma soprattutto di Gasly 2° nel secondo settore. L’alto intermedio di Perez più lento di Giovinazzi fa pensare che abbia trovato traffico, Vettel non riesce a confermarsi sui livelli del T1.

A Sainz non basta fare il record nell’ultima parte di pista per superare Leclerc, ma per 112 millesimi si deve accontentare di completare la doppietta della Ferrari. Sui tempi del pilota di casa Hamilton, mentre proprio il T3 di tratto in cui la Red Bull si è sempre esaltata dove invece Verstappen perde ancora qualcosa fa pensare che abbia molti margini per le qualifiche. Zampata di Bottas secondo più veloce di Hamilton di un decimo, Norris conferma le difficoltà della McLaren già viste al Montmelò nelle curve lente. Bene Giovinazzi meglio di Gasly e Perez che ribadisce di non riuscire a sfruttare la RB16 B sul giro secco come Verstappen facendo l’ultimo tempo nel T3, dietro anche a Vettel.

Poco indicativa la simulazione del passo gara, sia perché i piloti si sono concentrati principalmente a preparare le qualifiche, ma anche per la bandiera rossa causata da Mick Schumacher a pochi minuti dalla fine delle Fp2.  Nei pochi giri effettuati con le soft, Sainz conferma le prestazioni della simulazione della qualifica essendo l’unico a scendere sotto il muro del 1.14 alto per ben due volte. 

Vestappen conferma che il potenziale della Red Bull è più alto di quello mostrato sul giro secco con un ritmo identico all’ex compagno di squadra, più staccato Bottas. Ottimo passo di Vettel che sembra aver trovato con il nuovo fondo il feeling con l‘Aston Martin avendo un passo migliore del finlandese e Norris, molto buono l’unico tempo fatto segnare da Perez, in difficoltà anche nei long run Fernando Alonso.

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