Qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti bellissime e con prestazioni simili alle libere. Una Red Bull a sorpresa più forte al Cota della Mercedes, grazie anche al ritorno ai box di Adrian Newey, ha consentito a Max Verstappen di conquistare la decima pole stagionale, aggiudicandosi il duello con Lewis Hamilton il quale nonostante un grande ultimo tentativo, si è dovuto accontentare di partire dalla prima fila. 

Dietro ai due rivali Sergio Perez che aveva fatto la pole provvisoria, e Valtteri Bottas. La Ferrari confermando i progressi già visti a Sochi e Istanbul della power unit batte le McLaren, con Charles Leclerc che non aveva iniziato bene le qualifiche come in Turchia, e con una zampata si è preso la seconda fila soffiandola a Carlos Sainz

Partiamo con l’analisi delle qualifiche dal primo settore, dove Verstappen facendo la differenza nello snake, infligge un distacco di due decimi a Perez e Hamilton, e tre a Bottas. Non si migliorano rispetto al primo tentativo le Ferrari con Sainz più veloce di Leclerc di soltanto 15 millesimi, ma dietro di un decimo a Ricciardo e Norris.

Nella parte centrale Hamilton in difficoltà per tutte le qualifiche, all’improvviso ritrova il feeling con la W12, e sfruttando il motore Mercedes sul lungo rettilineo, nel quale transita con una velocità di punta di cinque chilometri più veloce di Verstappen, annulla il gap che aveva accusato nel T1.

Stesso intermedio del compagno di squadra per Perez, invece Bottas si peggiora di tre decimi rispetto al primo tentativo. La Ferrari con Leclerc che guadagna  35 millesimi a Sainz, ribadisce che è tornata ad avere una delle migliori power unit della griglia, recuperando il distacco che avevano preso nel primo settore sulle McLaren. 

A decidere il duello fra Verstappen e Hamilton, e le altre posizioni nel terzo settore sono alcune gocce di pioggia, ma soprattutto le gomme. Verstappen sfruttando anche una correzione di Hamilton nel T3 al limite per una Mercedes in crisi dalle FP2 con le alte temperature di Austin, conquista la 10° pole stagionale.

A Perez non basta essere più veloce di Hamilton per completare l’uno-due della Red Bull, mentre in casa Ferrari e McLaren, Leclerc e Ricciardo, con un ottimo T3 vincono il duello con Sainz che come nel 1° settore non si migliora, e Norris.

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