Mercedes sale sul gradino più alto del podio del Gran Premio d’Austria 2024 con George Russell, ma è più di una semplice fortuna dopo il contatto suicida tra Verstappen e Norris. Ecco l’ultimo segreto tecnico della W15


1 luglio 2024

La parentesi del Gran Premio d’Austria, undicesimo appuntamento stagionale, si è ormai conclusa, ma la Formula 1 è già pronta a tornare in pista tra pochissimi giorni in Gran Bretagna, a Silverstone. Ma prima di concentraci sul futuro, con l’ultimo round di questa tripletta iniziata a Barcellona, facciamo un piccolo passo indietro e con il trionfo di George Russell al Red Bull Ring che non è stato frutto di una semplice fortuna perché Mercedes ha trovato una novità che ha permesso al numero #63 e Lewis Hamilton, anche se più arretrato rispetto al compagno di squadra, di fare un enorme passo avanti.

La stagione della squadra di Toto Wolff non è iniziata al meglio, rilegata al ruolo di quarta forza in pista e lottare con Aston Martin, mentre i punti importanti e le vittorie venivano spartiti tra Red Bull, Ferrari e McLaren. Il team di Maranello con gli aggiornamenti portati in Spagna e la disfatta in Canada ha iniziato una fase “a gambero”, facendo passi indietro invece di migliorare le proprie prestazioni. La SF-24, stando proprio alle parole dei piloti, Charles Leclerc e Carlos Sainz, non è la stessa che abbiamo visto in Australia e a Montecarlo. Situazione simile anche per la Mercedes, ma all’opposto. L’era ad effetto suolo, che si sta ormai avviando al termine con solamente un’altra stagione e mezzo da disputare prima che il nuovo regolamento tecnico debutti nel 2026, è stata una sorta di altalena per loro. Il progetto della monoposto mentre brancolava nel buio trovava picchi di performance, vedere Gran Premio del Brasile del 2022 e le varie pole position perse per la via.

Adesso, il progetto della W15 sembra essersi stabilizzato con George Russell sempre in lotta, al momento giusto e al posto giusto, come accaduto nella gara austriaca. Mentre Max Verstappen e Lando Norris si sfidavano con duelli corpo a corpo per la prima posizione, una lotta che si è sostanzialmente rilevata suicida dato che il pilota McLaren è stato costretto al ritiro e l’alfiere Red Bull è crollato in quinta posizione per via dei danni e delle forature dovute alla difesa troppo aggressiva dell’olandese, il #63 non è fatto cogliere impreparato. Fare bene in qualifica vuol dire staccare un biglietto per la prima fila per il podio, esserci per la battaglia. Lui è riuscito in questo intento andando a conquistare una vittoria che era quasi impensabile in Bahrain, al primo Gran Premio. Parole di George Russell stesso.

Gabriele Pirovano

Ma per esserci davanti a tutti, bisogna avere una buona monoposto. Non sarà la migliore della griglia, ma sicuramente è nella partita. E il merito va tutto agli ingegneri e meccanici che lavorano senza sosta a Brackley e in pista. Un vero e proprio miracolo è stato fatto, infatti, da Barcellona. Infatti, l’occhio attento di Gabriele Pirovano ha scovato la zona in cui Mercedes ha lavorato per fare quell’ulteriore step avanti. Rispetto alla Spagna, la W15 scesa in pista ad Austria aveva voluminosa gobba sopra il telaio, dove si trova l’apertura nella carrozzeria che permette di accedere alle sospensioni anteriori. Questo vuol dire che qualcosa è stato modificato alle sospensioni anteriori andando a far sporgere qualche elemento interno che ha portato poi alla formazione di quella gobba. Questa novità tecnica, che ha fatto la differenza in Austria, non aveva l’obbligo di essere dichiarata dalla FIA.

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