Ha fermato il tempo

Sarà perché ispirate alla Fiat 500 degli anni 50 ma, a oltre sette anni dal lancio, le forme della crossover compatta Fiat 500X sono ancora attuali. Il leggero aggiornamento riguarda soltanto il frontale, dove spicca la scritta 500 invece del logo Fiat. Il nome della casa torinese è rimasto sul portellone, ma la grafica è rivista con sottili lettere a forte sviluppo verticale, che richiama quelle che campeggiavano sulla Mefistofele: il bolide da gran premio degli anni 20. Altra novità, la dotazione di sicurezza della Fiat 500X si arricchisce dell’avviso contro il colpo di sonno, che equipaggia (di serie) le sole versioni ibride. 

Nuova meccanica 

I richiami al passato si fermano all’estetica perché, oltre ai conosciuti 1.0 a benzina da 120 CV e ai motori diesel 1.3 (95 CV) e 1.6 (129 CV), la Fiat 500X è proposta anche con una soluzione ibrida a 48 volt. Cuore del sistema, che ha appena debuttato sulle Jeep Renegade e Compass (qui il primo contatto), oltre che utilizzato dall’Alfa Romeo Tonale (qui il primo contatto) e dalla Fiat Tipo, è il motore elettrico da 20 CV: integrato al cambio a doppia frizione, è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 0,8 kWh. L’unità a corrente non dà soltanto un aiuto nello spunto al 1.5 turbo a benzina da 131 CV per contribuire a contenere il consumo di benzina ma, se la carica della batteria lo permette, a bassa velocità (nel nostro test, non oltre i 30 km/h) e per qualche decina di metri, muove l’auto da sé. Quanto basta per affrontare il continuo ripartire e frenare in coda o effettuare una manovra di parcheggio impiegando soltanto l’elettricità: il 1.5 resta spento (si riavvia da solo quando è richiesta maggiore velocità o all’esaurimento della batteria). 

Può anche veleggiare

Sempre nell’ottica del risparmio di benzina, la Fiat 500X ha pure la funzione veleggio: si attiva automaticamente quando si rilascia l’acceleratore, spegne il 4 cilindri scollegandolo dalla ruote, e permette all’auto di muoversi per inerzia, come se fosse in folle. Il sistema ibrido si completa con una seconda e più piccola unità elettrica che non trasmette direttamente il moto alle ruote ma, collegato al 1.5 mediante una cinghia, fa da motorino di avviamento e rende più fluido il continuo inserirsi e disinserirsi degli altri due motori.

Passiamo alla pratica

L’alternarsi del funzionamento dei propulsori del sistema ibrido è così soft che non ci si accorge di nulla. La guida è sciolta, addirittura brillante: i 131 CV del 1.5 spingono con convinzione, lo sterzo è preciso (piuttosto consistente la taratura) e l’agilità non manca affatto. Merito anche delle sospensioni poco cedevoli, che limitano il rollìo a scapito, però, di qualche buca non adeguatamente assorbita. Considerata la vivacità della Fiat 500X, avremmo gradito le levette dietro il volante per la selezione manuale delle sette marce. Si può, invece, utilizzare soltanto la leva nel tunnel, muovendola avanti e indietro: scomodo. Nella modalità automatica questo “doppia frizione” è morbido nei passaggi di marcia, di solito abbastanza svelto, ma talvolta ha delle indecisioni: è capitato che non azzeccasse subito il rapporto giusto. Si tratta, probabilmente, di una questione di messa punto. In ogni caso, complessivamente, la guida è gradevole e sicura: i limiti di tenuta sono elevati anche con pneumatici di dimensioni non esagerate, come quelli di 17” che la Fiat 500X Red Dolcevita ha di serie. 

Meno consumi o massima spinta?

In una parte del test nel traffico intenso, a batteria carica la Fiat 500X ha ampiamente utilizzato la parte elettrica, percorrendo alcuni tratti solo con i 20 CV del motore a corrente. In un altro tratto, ricco di curve e privo di traffico, abbiamo sfruttato tutto lo sprint dei motori premendo il tasto e-Auto Off nella consolle: inibisce il funzionamento solo in elettrico, per impiegare tutta la carica della batteria nel supportare il motore a benzina. Il consumo dipende molto dallo stile di guida e da quanta strada si riesce a percorrere con l’elettricità. Aspetto, quest’ultimo, cui non abbiamo prestato molta attenzione nel corso della prova e il computer di bordo ha indicato una percorrenza prossima a 14 km/litro.

Mette il buon umore 

Allegro e ben rifinito l’abitacolo della Fiat 500X ibrida resta quello di sempre, con i richiami al modello storico nella fascia colorata che attraversa la plancia (rossa per l’allestimento Red del test) e nella forma delle maniglie apriporta. Altrettanta attenzione è riservata alla praticità, come nel doppio cassetto richiudibile di fronte al passeggero anteriore e nelle tre “manopolone” per il climatizzatore. Della disponibilità di spazio, anche per le gambe di chi siede dietro, non si ci può lamentare. In presenza del tetto apribile (di serie per la Red Dolcevita), però, se chi siede sul divano è più alto di 170 cm sfiora con la testa il soffitto. 

Ibrido anche il cruscotto

Comoda la posizione di guida con il sedile completo di regolazione lombare (elettrica) e non così alto per una crossover. Davvero utili, poi, i tasti dietro le razze per gestire l’impianto audio, come scegliere una stazione radio o regolare il volume. Il cruscotto in parte analogico e in parte digitale è chiaro e ricco di informazioni. Intuitivo il sistema multimediale che per i modelli ibridi mostra il funzionamento dei motori con un’animazione nello schermo di 7” al centro della plancia. A proposito di ibrido, la batteria nel tunnel fra i sedili, anziché sotto il baule (dove generalmente è posizionata), non limita la capacità di carico che, a divano in uso, resta di 350 litri. Non sono pochi, ma ci sono rivali più spaziose.

Da 29.400 euro 

La Fiat 500X ibrida è già in vendita (con prime consegne da settembre 2022) con un’ampia scelta di allestimenti, assai caratterizzati esteticamente. I prezzi partono da 29.400 euro per la Club (di serie l’impianto multimediale completo di schermo di 7”, Android Auto e Apple CarPlay, oltre ad aiuti alla guida come la frenata automatica d’emergenza, assente nelle 500X non ibride). La più cara Yacht Club Capri costa 36.800 euro, inclusi il tetto apribile in tela e il navigatore. Con 34.100 euro la Red Dolcevita del test è fra le più costose e si distingue per i rivestimenti interni realizzati con i filati ricavati da plastica riciclata.

Secondo noi

Pregi
> Agilità. Fra le curve la Fiat 500X si muove con destrezza.
> Dotazione di sicurezza. Con l’avviso colpo di sonno e la frenata automatica è più completa. 
> Personalità. Pur sulla breccia da molti anni, questa crossover conserva un look moderno e originale.

Difetti
> Baule. Le rivali ne offrono di più capienti.
> Cambio. Non è sempre puntuale nella risposta e mancano le levette al volante.
> Posti dietro. Il tetto apribile riduce la disponibilità di spazio sopra la testa.

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