Una coupé tra le utilitarie. In una gamma dominata da modelli come Cinquecento, Punto, Tipo e Panda, la Fiat Coupé porta con sé una ventata di novità importante nel listino del brand torinese.

Vista per la prima volta al Motor Show di Bologna del 1993, la Coupé viene lanciata nel gennaio 1994 e per sei anni diventa una delle proposte più anticonvenzionali della storia del marchio italiano venduta in quasi 73.000 esemplari.

Due design, due auto

In realtà, la storia della Coupé inizia già nel 1992, con le prime immagini del prototipo disegnato dal Centro Stile Fiat che vengono mostrate sulle riviste di settore. La vettura è firmata da Chris Bangle, lo stesso designer che pochi anni più tardi avrebbe dato vita a BMW Serie 5 E39 e Alfa Romeo 145. 

Le caratteristiche che colpiscono della Fiat sono il posteriore alto e piuttosto semplice nelle linee, l’assenza di maniglie delle porte visibili e una sezione anteriore molto particolare, con grandi fari e una sottile mascherina. A distinguere la Coupé ci sono anche il tappo del serbatoio cromato e le finiture dell’abitacolo nella stessa tinta della carrozzeria.

“Parente” di Tipo e Tempra, anche a 5 cilindri

La base tecnica è la cosiddetta piattaforma “Tipo 2”, già utilizzata per la Tipo e Tempra, nonché per la Lancia Dedra e l’Alfa Romeo 155. La Fiat è lunga 4,25 metri, larga 1,77 metri e alta 1,34 metri, con un passo di 2,54 metri. 

Al momento del lancio sul mercato, nel gennaio 1994, la Coupé è disponibile con un motore a quattro cilindri 16V da 2 litri, sia turbo (190 CV) sia aspirato (139 CV). Entrambi i motori sono versioni successive del progetto DOHC di Fiat, adottato dalla Lancia Delta Integrale.

Fiat Coupé (1994-2000)

Nel 1996 vengono aggiunti alla gamma un 1,8 litri 16V da 131 CV, un 2 litri cinque cilindri 20V (147 CV) e, come pezzo forte, un motore 2,0 litri 20V turbo (220 CV). Il modello di punta accelera da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 240 km/h o 250 km/h, con il successivo cambio a sei rapporti. 

Oltre ai nuovi motori, Fiat apporta anche alcune piccole modifiche al design, come la griglia del radiatore, il volante, i rivestimenti delle porte in pelle, la console centrale dell’abitacolo e la sostituzione dell’orologio digitale con uno analogico. 

Sia i modelli turbo a quattro cilindri che quelli a cinque cilindri sono dotati di un differenziale a slittamento limitato Viscodrive per ridurre il sottosterzo.

La Limited Edition

Nel 1998 viene lanciata la Limited Edition, prodotta in 1.400 esemplari e caratterizzata da un kit di carrozzeria e da dettagli in grigio titanio come le ruote, il tappo del serbatoio, i fari posteriori e gli alloggiamenti degli specchietti, mentre le pinze dei freni Brembo anteriori sono verniciate in rosso. Inoltre, ogni coupé Limited Edition (“LE”) presenta un badge sullo specchietto retrovisore che indica il numero unico della vettura.

Fiat Coupé (1994-2000)

Nel 1998, il cinque cilindri 20V da 2 litri viene potenziato da 154 CV, mentre la 2.0 cinque cilindri turbo riceve un pacchetto di optional ereditato in buona sostanza dalla LE. 

Il prezzo base? Nel 2000 è di 37.700.000 lire, ossia poco più di 19.000 euro.

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