Forse era destino che Charles Leclerc cogliesse la sua prima vittoria nel Gran Premio di Montecarlo di Formula 1 in una gara dal ritmo blando, opposto alla fortissima carica emotiva di un successo che sembra averlo sbloccato


27 maggio 2024

Ci sono vittorie e vittorie, nella carriera di un pilota. E il successo di Charles Leclerc nel Gran Premio di Montecarlo 2024 di Formula 1 potrebbe rivestire un’importanza cruciale nell’economia della carriera del pilota monegasco. Sbloccarsi finalmente nella gara di casa, ha osservato il team principal della Ferrari Fred Vasseur prima di finire in acqua durante i festeggiamenti per la vittoria di Charles, non può che incrementare la sicurezza in sé. “I piloti di successo dopo un po’ si abituano a vincere. Riescono a gestire al meglio situazioni complesse, ma se le cose vanno male non si mettono in dubbio”, ha osservato.

C’era qualcosa di diverso in Leclerc rispetto alle sue uscite precedenti nel Principato, sin dall’inizio del fine settimana. Charles – ha raccontato Vasseur dopo la sua vittoria – era molto più tranquillo rispetto al 2023, occasione in cui aveva mostrato un certo nervosismo. E questa calma lo ha aiutato quando una pole position che sembrava assicurata dopo le libere si è fatta più difficile, tra lo sticker pubblicitario che gli ha impedito di girare quanto volesse in Q1 e la mancanza di feeling nella Q2, poi risolta con una regolazione aggressiva dell’ala anteriore. 

Appena sceso in pista nelle FP1, Leclerc si è immediatamente reso conto di poter fare la differenza. E ha gestito la pressione dovuta a questo vantaggio, che comporta il rischio di “fare la figura dello stupido se le cose vanno male”, come ci aveva spiegato dopo la sua pole. Assicuratosi la preziosa partenza al palo, Leclerc ha poi gestito senza sbavature una gara appiattita dalla prematura bandiera rossa causata dallo spaventoso incidente a Sergio Perez. Il cambio gomme dopo pochi metri ha dato vita a una gara con un ritmo blando, frustrante per un pilota come Charles, che porta sempre il cuore oltre l’ostacolo.

“Non volete sapere quanto margine ho?”, ha chiesto a un certo punto Charles al suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi, che con una fermezza che il suo predecessore non avrebbe mai avuto ha risposto di no. Leclerc avrebbe voluto sfruttare appieno le potenzialità della sua SF-24, ma non gli è stato possibile, in una corsa in cui ha dovuto coccolare le gomme fino alle fasi finali. Ma forse era destino che la vittoria più attesa arrivasse in maniera composta, opposta alle feroci delusioni raccolte finora in casa. Non tutte le vittorie devono essere spettacolari, e i campioni, come ha sottolineato Vasseur, si abituano a vincere.

Nel momento in cui Leclerc ha tagliato il traguardo, l’intera sala stampa si è prodotta in un applauso scrosciante. È un segnale di quanto Charles, animo gentile, sia benvoluto nel paddock, e della carica emotiva fortissima di un successo che non poteva lasciare indifferenti gli addetti ai lavori. Ma che tutti speravano in questo successo lo si era già capito dai discorsi nel paddock dopo la pole, sussurrati per la paura che la maledizione di Monaco si abbattesse di nuovo su Charles, anche se lui dice di non aver mai creduto a questo accanimento della sorte nei suoi confronti.

Avvolto dalla quiete di una gara lineare, Leclerc si è commosso negli ultimi giri, pensando a suo padre, ai tanti sacrifici per raggiungere questo obiettivo, al sogno che condividevano e che stava per realizzare. Ha pianto pure Sua Altezza Serenissima Alberto di Monaco, talmente trasportato dall’entusiasmo da cantare persino l’inno italiano sul podio. Ma la sensazione è che ora si apra una nuova era. Charles con questa vittoria e queste lacrime ha chiuso un capitolo travagliato, fatto di dolore e di storture, voltando pagina verso un orizzonte fatto di tranquillità.

Ci sono delle vittorie cruciali, nella carriera di un pilota. Leclerc è tornato al successo dopo quasi due anni di digiuno a casa sua, chiudendo un cerchio che aveva iniziato a tratteggiare con suo padre. Ed è salito sul gradino più alto del podio con una Ferrari in grande crescita, che sembra persino poter ingaggiare una lotta a tre con Red Bull e McLaren. Questa battaglia Charles la affronterà da pilota pronto per qualcosa di grande, da conquistare passo per passo con la calma di chi si è finalmente sbloccato.

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