Che fosse stato un anno difficile, lo avevano capito tutti e non ci voleva una gran fantasia. Ma adesso i numeri confermano che il 2020 della F.1 è stato un anno disastroso. Il bilancio, infatti, secondo Autosport inglese, conta una perdita di 386 milioni di dollari con un incasso complessivo di 1,145 miliardi di dollari a fronte dei 2,022 dell’anno precedente. Questa riduzione di incassi ha portato il bilancio di Liberty Media da un attivo di 17 milioni di dollari del 2019 a un passivo di 386.

I motivi sono noti: con la pandemia le gare sono state ridotte al minimo indispensabile e tutte senza pubblico (Russia a parte) con una perdita da parte degli organizzatori che hanno versato meno soldi a Liberty Media, tanto che nel 2019 gli incassi per i diritti dei promoter rappresentava il 30 per cento del totale mentre nel 2020 ha raggiunto il 12 per cento degli incassi. Le TV hanno salvato il bilancio, versando il 55 per cento del totale degli incassi 2020 grazie al fatto che sono state disputate 17 gare sulle 15 previste come minimo della stagione televisiva in base ai contratti firmati a suo tempo.

Se sono stati incassati meno soldi (e molti GP sono stati pagati da Liberty invece che versare gli oneri organizzativi) la torta si è ridotta anche per le squadre. Il 67 per cento degli incassi, infatti, va diviso coi team e a fronte del 1,012 miliardi di montepremi del 2019, le squadre si sono divise una torta di 711 milioni, con in più l’aggravante che per far fronte ai problemi delle squadre, Liberty Media ha anticipato delle quote sulla stagione 2021 a tutti i team dopo la firma del nuovo patto della concordia.

La stagione che sta per partire presenta molte criticità identiche alla precedente: le prime 10 gare hanno ricevuto l’annullamento delle varie manifestazioni di supporto e del paddock club, attività che porta nelle casse di squadre e organizzatore altri soldi. A Montecarlo, per esempio, saranno vietate le presenze sui balconi e annullate pit walk e altri eventi. Fino alla fine di giugno la F.1 sarà in regime di Covid19 e anche per la stampa restano in vigore le limitazioni ai GP, sia come accesso alla sala stampa sia per eventuali incontri nel paddock, dove si stanno studiando soluzioni alternative per consentire un minimo di lavoro agli operatori del settore.

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