Il processo di crescita e rinnovamento della Mercedes F1 non si arresta e continua nella sua programmazione. L’ultimo tassello di questo procedimento riguarda James Allison che da luglio diventa Chief Tecnichal Officer, ovvero supervisore della parte tecnica del team (con probabili coinvolgimenti in altri programmi che non siano solo la F.1) e al suo posto subentra Mike Elliot. Lo ha comunicato il team con un video in cui Allison spiega le ragioni e le motivazioni che lo hanno spinto a cambiare ruolo e a promuovere altre figure di spicco.

Dopo un passato alla Lotus e alla Ferrari, alla Mercedes Allison ha trovato nel 2017 l’ambiente giusto per proseguire la sua carriera di successo. La filosofia di Mercedes si era già manifestata quando Aldo Costa, DT all’epoca, lasciò la squadra per affrontare le sfide Dallara e poi Andy Cowell, il capo dei motoristi, che passò in secondo piano con un ruolo diverso uscendo dalla struttura principale della squadra. E’ un avvicendamento che dice molto della filosofia aziendale, che vede in Toto Wolff il protagonista principale e prima di lui Niki Lauda, colui che aveva indirizzato le scelte e la forma mentale del team più vittorioso degli ultimi sette anni: “Serve adattamento continuo per restare al vertice” ha detto Toto Wolff.

“E’ stato un piacere e un privilegio aver lavorato con James – ha detto Elliot, in Mercedes dal 2012 come capo dell’aerodinamica – sono felice di poter collaborare ancora con lui e per me, diventare direttore tecnico di Mercedes, è una opportunità straordinaria di cui ringrazio Toto e la Mercedes”. L’idea delle seconde file che rimpiazzano i numeri uno, a dire il vero, l’aveva anche propugnata Sergio Marchionne alla Ferrari, e per questo Allison se ne andò a favore di Mattia Binotto e Simone Resta, col quale Allison aveva un ottimo rapporto. La storia ha purtroppo detto che quella filosofia a Maranello non ha ancora dato i frutti sperati.

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