ll grande sogno di Sebastian Vettel, quello di correre e vincere con la Ferrari del suo idolo d’infanzia, Michael Schumacher, si è realizzato a metà. Per lui sei stagioni con la Rossa, ma zero titoli mondiali. Ora è tempo di lasciarsi alle spalle le delusioni e i rimpianti e di guardare al futuro in Aston Martin, un team in crescita che sul quattro volte campione del mondo di Formula 1 punta sia per questioni di esperienza che di marketing. Ma Vettel, se arrivasse una chiamata da Brackley, non disdegnerebbe. Lo ha rivelato in un’intervista concessa al Corriere dello Sport: «Se avessi la possibilità di guidare una Mercedes, non direi di no. La macchina è grande, il team è forte».

Vettel sottolinea le doti di Lewis Hamilton, per cui nutre grande stima. «Lewis è perfetto ogni weekend», spiega Vettel. Che ammette di sentirsi pronto a sostituirlo, se mai ce ne fosse bisogno. Ma pure ad affiancarlo: «Sarebbe interessante essere in un team insieme a lui, c’è tantissimo rispetto tra di noi». Un’opzione che difficilmente si concretizzerà, visto che Hamilton il prossimo anno sarà affiancato dal fido scudiero Valtteri Bottas, forte di un rinnovo del contratto per un anno ad una cifra – 15 milioni di euro – non da capogiro come quelle richieste dal neo sette volte campione del mondo, ma comunque di tutto rispetto. E pure per il 2022 è difficile immaginarsi Vettel e Hamilton compagni di squadra, anche perché l’inglese potrebbe ritirarsi al termine della prossima stagione. 

Le parole di Vettel, in ogni caso, stuzzicano la fantasia. Non è difficile, con un po’ di immaginazione, configurarsi il tedesco in Mercedes nel 2022 o oltre, come uomo di grande esperienza al fianco di un giovane, verrebbe da ipotizzare George Russell. Dopo aver cercato di emulare il Kaiser alla Ferrari, Sebastian si ritroverebbe così a replicare l’ultima parte della carriera del suo grande idolo, che concluse la sua avventura in Formula 1 con le Frecce d’Argento, accanto a Nico Rosberg. Corsi e ricorsi storici che per ora sono solo un divertissement, naturalmente, visto che di fondamenti a supporto di questa teoria non ve ne sono. 

Quello che è certo è che il prossimo anno Vettel guiderà una vettura motorizzata Mercedes, l’attuale Racing Point. E i legami tra la futura Aston Martin e Mercedes non finiscono qui, vista la RP20 clone della W10 dello scorso anno. Un exploit che non potrà essere replicato nel 2021, la FIA lo ha già stabilito. Ma le sinergie tra Mercedes e Aston Martin vanno ben al di là dell’attività in pista. Non solo per via della – francamente irrisoria – quota di Toto Wolff nella casa di Gaydon, ma soprattutto per l’accordo siglato dai due costruttori. Mercedes fornirà tecnologie per l’ibrido ad Aston Martin, e in cambio, entro il 2027, acquisirà il 20% delle quote del brand inglese. Che effetti possa avere lato F1, non possiamo saperlo. In ogni caso, Vettel è pronto ad approfittarne. 

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