10 generazioni in 49 anni di servizio. Affidabilità, meccanica, qualità e piacere di guida sono stati per quasi mezzo secolo gli ingredienti della longevità della Honda Civic.

A fine 2019 si è aggiornata con il classico restyling di metà carriera e a beneficiarne sono state la dotazione, ora più completa, e l’estetica. È lei la protagonista di questo Perché Comprarla.

Clicca per leggere
Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Ci piaceNon ci piace
AbitabilitàMancanza di bocchette dell’aria posteriori
BagagliaioVisibilità posteriore
Cambio manualeQuinto posto
Piacere di guidaRumorosità motore tre cilindri
Dotazioni di serie 

Verdetto


8.1
/
10

La Civic è la Civic, e la conferma arriva di generazione in generazione. Negli anni è cambiata tanto, da fuori è meno europea e sotto il cofano non batte più il glorioso VTec aspirato che ha lasciato il posto a motori turbo, ma è sempre lei, e lo si capisce dalla prima curva, da come sta su strada e da un cambio manuale che, nonostante negli anni abbia perso qualcosa, fa ancora scuola.

Anche con un 1.0 sotto il cofano può svolgere il compito da prima auto di famiglia, ha tanto spazio per quattro persone, un’ottima dotazione di sicurezza e un design unico, le armi vincenti per piacere a tutti a prescindere dall’età.

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Non è corta perché la lunghezza supera i 4 metri e mezzo, è mediamente larga con 1 metro e 80 se escludiamo gli specchietti ed è bassa 1 metro e 43. La linea del tetto discendente non penalizza lo spazio interno perché il baricentro è basso così come le sedute.

Il bagagliaio poi è veramente grande con ben 478 litri a disposizione. Il fondo non è regolabile in altezza ma sotto c’è un vano molto spazioso dove poter riporre, per esempio, la comoda cappelliera retrattile, buste o zaini quando si viaggia a pieno carico. Tornando su, il vano in generale non è molto regolare nelle forme per via di un gradino al centro ma è ben sfruttabile.

Honda Civic 2020

Ma accomodiamoci dietro: l’ingresso è agevole, i sedili in tessuto sono morbidi e comodi e c’è spazio in abbondanza per ginocchia e piedi anche per i più alti. Il posto centrale è più sacrificato, sopratutto per le spalle, ma il tunnel non è molto alto e le guide dei sedili anteriori non intralciano. Meglio quindi viaggiare in quattro sfruttando il bracciolo centrale. Al centro, sul tunnel, non ci sono né bocchette dell’aria ne prese di ricarica.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,52 metri

Larghezza

1,80 metri

Altezza

1,43 metri

Passo

2,70 metri

Dentro

 

Bagagliaio

478 / 1.267 litri

Plancia e comandi

Ci si sente quasi all’interno dell’abitacolo di un aereo, seduti in basso con il tunnel centrale piuttosto grande. Anche la strumentazione può vagamente ricordarlo perché è completamente digitale e divisa in tre parti, quella al centro più grande dove c’è il tachimetro e poi gli indicatori che sembrano analogici ai lati.

Honda Civic 2020

La qualità percepita è buona e le plastiche utilizzate sono tutte piacevoli al tatto e ben assemblate. Al centro della consolle c’è lo schermo del sistema di infotainment e più in basso i comandi del climatizzatore separati. In generale, c’è un bel mix di materiali e si notano alcuni dettagli più sportiveggianti presi in prestito dalla sorella hot hatch. Sul cambio e sedili non mancano impunture rosse e, dello stesso colore, sono anche i dettagli del pulsante di avviamento.

Come va e quanto consuma

Partiamo da lui, dal cambio manuale a sei rapporti: è una goduria da usare in città così come fuori quando la strada si apre. Non serve tirare le marce perché anche andando piano e muovendolo dolcemente entrano secchi quasi con un click, la leva è corta e il pomello in alluminio restituisce un ottimo feedback. La frizione poi è sempre leggera per cui anche nel traffico si è sempre a proprio agio.

Sempre in città, la Civic non è cortissima perché siamo oltre i 4 metri e mezzo e il fatto di essere abbastanza bassa non aiuta quando si tratta di visibilità. Davanti e di lato la visuale è buona perché i montanti non sono troppo spessi, ma si ha qualche problema nelle immissioni perché il C è parecchio massiccio. Per parcheggiare in tranquillità ci sono i sensori e la retrocamera.

L’assetto è bilanciato e neutro. Assorbe benissimo tutte le asperità anche con i cerchi da 17” di serie sull’allestimento Executive Sport mentre in curva comunica bene tutto ciò che passa sotto le ruote anche quando si spinge con una certa verve. La macchina rimane sempre piantata e anche sul bagnato è sicura in tutte le circostanze.

Il merito qui è anche dello sterzo che è sempre limpido e comunicativo. Non ci sono modalità di guida per cui il carico, la pesantezza, non può essere cambiata ma è un ottimo compromesso e non se ne sente la mancanza. È preciso e abbastanza diretto ma c’è comunque un minimo di ritardo tra l’input e l’entrata in curva ma c’è da dire che, l’esemplare in prova, è gommato con  pneumatici invernali, quindi meno performanti.

Honda Civic 2020

Anche con gomme da neve però l’insonorizzazione generale è ottima e anche i fruscii aerodinamici non danno fastidio. In partenza e alle basse velocità però la voce del tre cilindri si fa sentire, ma una volta lanciato tutto si fa più ovattato e anche in ripresa è abbastanza isolato.

Concludiamo con il motore: sotto il cofano c’è un tre cilindri da 1 litro turbo benzina da 126 CV e 200 Nm di coppia massima che si adegua perfettamente a tutte le situazioni. Ha delle buone prestazioni, è molto elastico e anche in ripresa a velocità autostradali se la cava alla grande.

Capitolo consumi: in città, in condizioni di traffico intermedio, abbiamo percorso in media circa 11,5 km al litro. In autostrada a velocità di codice se ne fanno circa 15, mentre in extraurbano si superano i 19, il tutto per una media generale di circa 14,7 km con un litro di benzina, pari a circa 6,8 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

1.0 turbobenzina

Potenza

126 CV

Coppia

200 Nm

Cambio

Manuale 6 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

A listino ci sono al momento tre motori a benzina: si parte da 23.900 euro per la Civic 1.0 in allestimento base Comfort, per poi salire a 31.500 per la 1.5 da 180 CV in allestimento Sport+. Al vertice della gamma la Type R da 320 CV a circa 42 mila euro. Per chi fa tanta strada la Civic è disponibile anche con un 1.6 a gasolio da 120 CV da 25.300 euro.

In totale ci sono 5 diversi allestimenti con una differenza di 5.700 euro tra il primo e il top di gamma. A richiesta si può avere anche con cambio automatico CVT a 1.300 euro in più.

Honda Civic 2020

Di rivali non ce ne sono tantissime: se da una parte la più sportiva, la Type R, nonostante sia molto più lunga la confrontiamo spesso con le altre hot hatch sul mercato – dello stesso segmento della Golf R -, sarebbe più giusto associare la Civic standard alle fastback in circolazione.

Le prime che vengono in mente sono due Hyundai, la Ioniq, che si può scegliere sia ibrida che elettrica, e la i30 Fastback, mentre salendo di molto con il prezzo ma simile per dimensioni c’è la BMW Serie 2 GranCoupé. Facendo un passo indietro e tornando alla compatte si può prendere in considerazione una delle più lunghe, la Mazda 3, anche lei giapponese e dal prezzo e dalle dotazioni simili.

Clicca qui per visitare la pagina dell’autore