Hyundai Inster: simpatica e a “pila”

PICCINA E SQUADRATA – La Hyundai Inster è una crossoverina elettrica lunga 3,82 metri e larga 1,61: deriva dalla Casper, la “gemella” venduta dal 2021 in Asia con motori a benzina da 75 o 99 CV; il nome Inster nasce dall’unione delle parole Intimate, Innovative e appunto Casper. Ha forme squadrate e un frontale simpatico, dominato dai fari tondi con cornice di led e dalla striscia nera posta più in alto che integra il logo della casa e le frecce a “quadratini” che in Hyundai chiamano pixel e che si ritrovano (come luci di posizione) al centro del portellone.

LA PLASTICA ABBONDA – Dentro la Hyundai Inster ha un aspetto moderno, grazie ai due schermi di 10,25” (personalizzabili e compatibili con Apple CarPlay e Android Auto via cavo) e alla plancia ben strutturata. Al centro di quest’ultima ci sono i controlli del “clima” automatico monozona, coi tasti “scorciatoia” dell’infotainment tutti ben raggruppati e facili da raggiungere. Sulla destra c’è poi una rientranza illuminata che torna utile per svuotare le tasche e appoggiarci lo smartphone, che si può anche ricaricare da una delle tre prese di cortesie (una Usb-A, una Usb-C e una da 12 volt) di fianco alla consolle centrale. I rivestimenti (ad eccezione del lembo in tessuto sul poggiabraccia delle portiere) sono tutti in plastica rigida.

COMPATTA, MA SPAZIOSA – Nonostante abbia dimensioni compatte, la Hyundai Inster accoglie senza grossi problemi quattro adulti. Il pavimento completamente piatto (sia davanti sia dietro) lascia tanto agio per le gambe del guidatore e dei passeggeri. Inoltre, il divano è diviso in due parti che scorrono avanti e indietro di alcuni centimetri, ampliando così lo spazio nel baule che ha una capacità di carico minima di 238 litri (351 litri con divano avanzato) estendibile fino a 1059 litri con lo schienale reclinato. In aggiunta, chi si accomoda dietro può utilizzare dei tavolini (optional) con aggancio magnetico da attaccare sul retro delle poltrone, ideali per consultare lo smartphone o il tablet.

SI RICARICA IN FRETTA – La crossoverina coreana è proposta in due versioni, con batteria da 42 kWh e motore da 97 CV (per la casa, 0-100 km/h chiuso in 11,7 secondi e velocità massima di 140 km/h) o con 49 kWh e 115 CV (un secondo in meno nello “0-100” e 10 km/h in più di punta). Per la prima è dichiarata un’autonomia media di circa 300 km, per la seconda di 350 km. Entrambe le versioni possono ricaricarsi in corrente continua alle colonnine veloci sfruttando una potenza massima di 120 kW, ripristinando dal 10 all’80% di batteria in circa trenta minuti. Alle colonnine “lente” la potenza massima accettata dall’auto è di 11 kW (il caricatore da 22 kW non è disponibile nemmeno pagando): qui, per la versione da 42 kWh si parla di quattro ore per un “pieno”, mentre con la batteria più capiente si passano di poco le quattro ore e mezzo. Fra le funzioni più interessanti c’è il sistema di scambio bidirezionale dell’energia elettrica: l’auto può anche cedere corrente a dispositivi elettrici esterni, come una bicicletta elettrica, che si collegano tramite un apposito adattatore da inserire nella presa di ricarica.

DA MENO DI 25.000 EURO – La Hyundai Inster è ben dotata visto che dispone dello stesso equipaggiamento di sicurezza delle più grandi “sorelle” Hyundai Ioniq 5 e Ioniq 6 che comprende, fra l’altro, la guida semiautonoma di serie. La coreana andrà a inserirsi in una categoria che si sta facendo sempre più affollata e dovrà vedersela con la nuova Citroën ë-C3, con la Fiat Grande Panda e con la Dacia Spring. Per farlo la nuova Inster verrà proposta in versione da 42 kWh con un prezzo di partenza al di sotto dei 25.000 euro; l’inizio della produzione è prevista per fine 2024, con prime consegne a inizio 2025.

 

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