Finalmente pubblicati in Gazzetta Ufficiale partono i nuovi incentivi auto 2024, quelli con i bonus maggiorati che scegliendo un’auto elettrica – o comunque con emissioni di CO2 inferiori ai 20 g/km – possono sfiorare i 14.000 euro.

Se ne parla da mesi, a suon di anticipazioni e dichiarazioni politiche – a cominciare da quelle del ministro Adolfo Urso – che hanno confuso gli italiani spingendo molte persone a rinviare l’acquisto dell’auto nuova.

In questo articolo trovate tutte le informazioni che servono per fare chiarezza e valutare la convenienza di un eventuale acquisto di un’auto che – lo specifichiamo subito – per accedere ai bonus non non deve avere un prezzo di listino superiore ai 42.700 euro (IVA inclusa) se elettrica o con emissioni superiori ai a 61 grammi/km (il tetto si alza a 54.900 euro per le  auto ibride plug-in con emissioni comprese fra i 21 e i 60 grammi).

Avete capito insomma che i “nuovi incentivi” si configurano sempre per fasce di emissioni di CO2, che sono tre:

  • 0-20 g/km di CO2
  • 21-60 g/km di CO2
  • 61-135 g/km di CO2

Le agevolazioni saranno attive dal 3 giugno, i fondi ammontano a quasi 1 miliardo di euro e saranno accessibili fino al 31 dicembre 2024.

Nuovi incentivi auto 2024: le tabelle

Partiamo con la grande novità: la tabella degli incentivi auto 2024. Se infatti le fasce di emissioni rimangono inalterate, cambiano (e di tanto) gli importi messi a disposizione del Governo per chi acquisterà auto ibride, ibride plug-in o elettriche con emissioni comprese fra 135 e gli 0 grammi di CO2 per chilometro.

Lo sconto maggiore si ottiene in caso di rottamazione e in questo caso cresce se la vecchia auto ha un classe di omologazioni più bassa.

Ma la grande novità è rappresentata dall’extra bonus del 25% per auto elettriche o ibride plug-in che si ottiene se l’Isee dell’acquirente (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è inferiore a 30.000 euro e permette di avere un contributo anche in caso di rottamazione di un’auto omologata Euro 5.

Fascia emissioni0-20 g/km di CO221-60 g/km di CO261-135 g/km di CO2

Sconto con rottamazione

Isee ≥ 30.000 €Isee < 30.000 €Isee ≥ 30.000 €Isee < 30.000 €Isee ≥ 30.000 €Isee < 30.000 €
Euro 0-2
11.000 €13.750 €8.000 €10.000 €3.000 €3.000 €
Euro 3
10.000 €12.500 €6.000 €7.500 €2.000 €2.000 €
Euro 4
9.000 €11.250 €5.500 €6.875 €1.500 €1.500 €
 Euro 5
 /8.000 €/5.000 €0 €0 €
Sconto senza rottamazione6.000 €7.500 €4.000 €5.000 €0 €0 €
Limite di spesa35.000 € senza Iva
42.700 € con Iva
45.000 € senza Iva
54.900 € con Iva
35.000 € senza Iva
42.700 € con Iva
BeneficiariPersone fisiche e giuridichePersone fisichePersone fisiche e giuridichePersone fisichePersone fisichePersone fisiche
Scarica il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Incentivi auto 2024: le tecnologie incentivate

Come detto, l’accesso agli incentivi e regolato dalla soglia di emissioni di CO2 omologata dal costruttore e non si fa mai riferimento diretto al tipo di motorizzazione (elettrico, ibrido, diesel ecc.), in ossequio al principio della cosiddetta neutralità tecnologica.

All’atto pratico però le emissioni sono legate a doppio filo al tipo di alimentazione e si possono tipizzare come segue:

  • 0-20 g/km: comprendono tutte le auto elettriche e alcune plug-in (ricordiamo il tetto al prezzo fissato a 35.000 euro + IVA, vale a dire 42.700 euro, esclusa messa su strada)
  • 21-60 g/km: comprende la quasi totalità di auto plug-in (ricordiamo il tetto al prezzo di 45.000 euro + IVA, pari a 54.900 euro)
  • 61-135 g/km: la terza fascia degli incentivi auto 2024 comprende un mix di modelli mild e full hybrid, benzina, diesel, GPL e metano, di dimensioni cittadine o comunque compatte. Bisogna verificare puntualmente il livello di emissioni in base alla versione e quindi alla motorizzazione del modello a cui si è interessati (ricordiamo anche in questo caso il tetto al prezzo di listino pari a 35.000 euro + IVA, ovvero un totale di 42.700 euro).

Tesla Model Y, cioè l’auto elettrica più venduta d’Italia. La versione base può accedere gli incentivi

Toyota C-HR 2023

La Toyota C-HR, disponibile sia ibrida che plug-in. Quest’ultima vanta emissioni da fascia 1 (19 grammi)

Fiat Panda Pandina

La Fiat Panda Pandina, la citycar più venduta d’Italia

Incentivi auto 2024 per le auto usate

Gli incentivi auto 2024 valgono poi anche per le auto usate, per le quali lo sconto previsto è di 2.000 euro, unicamente se hanno un prezzo non superiore a 25.000 euro, si rottama un vecchio veicolo Euro 4 o inferiore e hanno emissioni fino a 160 g/km di CO2.

Incentivi auto 2024: conversione GPL e metano 

Capitolo a parte meritano gli incentivi dedicati a chi installerà after market impianti a metano o GPL su auto con classe di emissioni non inferiore a Euro 4.

Passare al GPL permetterà di ottenere uno sconto di 400 euro, mentre la conversione a metano costerà 800 euro in meno.

Ricordiamo agli eventuali interessati che la rete a GPL può contare su una buona capillarità con oltre 4.000 stazioni di rifornimento, mentre il metano si ferma a circa 1.500 punti.

Questo limite infrastrutturale relativo al gas naturale unitamente alle nuove strategie energetiche europee determinate alla guerra in Ucraina ha ridotto drasticamente sia l’offerta (intesa come auto nuove convertite a metano direttamente dal costruttore) che la domanda di auto a metano.

Incentivi auto 2024: noleggio a lungo termine

Altra novità degli incentivi auto 2024 riguarda il mondo del noleggio a lungo termine. Destinato alle persone fisiche che stipulano contratti per almeno 3 anni, e relativi ad auto che rientrino nelle fasce previste, avrà un importo ancora da definire e il Governo destinerà una cifra totale di 50 milioni di euro. 

Incentivi auto 2024: come ottenerli

Per beneficiare degli incentivi auto 2024 basta sottoscrivere (o aver già sottoscritto) in concessionaria un contratto di acquisto di un’auto nuova compatibile per emissioni di CO2 e prezzo di listino alle condizioni dei nuovi bonus di cui sopra. La trafila burocratica è interamente a carico del venditore che dovrà caricare la domanda sulla piattaforma ministeriale dedicata ai rivenditori.

L’unico limite risiede ovviamente nella disponibilità dei fondi per cui si prevede un esaurimento rapido per la parte dedicata alle auto endotermiche (con emissioni da 21 a 135 g CO2/km). Secondo gli addetti ai lavori per il 3 giugno c’è il rischio di un clic day inteso come corsa al caricamento delle domande da parte di migliaia di concessionari che nelle ultime settimane hanno collezionati contratti con clausola di salvo buon fine sulla pratica incentivi.

Clicca qui per visitare la pagina dell’autore