Era stata la Polizia tedesca ad indicare la causa dell’incidente come un malfunzionamento del sistema di guida automatica


18 agosto 2022

Nel giorno di Ferragosto ha fatto sensazione la notizia di una BMW iX che ha causato un incidente mortale in Germania invadendo la corsia opposta e provocando anche 9 feriti. In  un primo momento la Polizia, intervenuta sul posto, ha indicato in un comunicato che l’auto “era in fase di guida autonoma”, e naturalmente questo ha scatenato una sequela di domande riguardo alla sicurezza di questi sistemi di assistenza alla guida, anche alla luce di quanto sta succedendo negli USA dove l’NHTSA sta indagando Tesla per vari eventi simili. 
L’auto che ha provocato l’incidente aveva in effetti un adesivo all’esterno che indicava l’esistenza di sistemi di controllo della guida in test, obbligatorio per la presenza a bordo di una telecamera, ma la BMW ha precisato che non c’erano sistemi attivi in quel momento e che l’auto elettrica in questione non ha capacità autonome. La BMW guidata da un 43enne con la famiglia ha allargato la traiettoria su una curva urtando un veicolo Citroen nella direzione opposta per poi cozzare frontalmente contro un van Mercedes la cui guidatrice 33enne purtroppo è deceduta.

La Casa tedesca ha confermato che la iX in prova aveva le stesse capacità di guida autonoma già presenti sui modelli di serie (Livello 2), dove il controllo della guida (freni, acceleratore e sterzo) sono sempre sotto la responsabilità del guidatore. Per chiarire il tipo di assistenza che ciascun livello comporta, ecco una infografica di riferimento (courtesy SAE/Intel)

 

  

 

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