Tante finezze non sempre viste sui passati modelli Nissan, come la parte interna delle porte e quella bassa del cruscotto, dove il bagliore soft dell’illuminazione accoglie chi sale a bordo. Colpisce e sarà tipico di tutti gli EV Nissan in futuro quello ‘scudo’, che sostituisce la classica griglia dei radiatori. Evidenzia la firma V-motion elettrificata, con superficie liscia a celare molti sensori per le assistenze guide, ADAS.

Al netto dei gusti personali, in attesa di giudicare toccando con mano e provando Ariya, Matthew Weaver ricorda come non sia facile, unire l’identità giapponese e di Nissan, volute, con le tecnologie crescenti. Gli interni come gli esterni sono stati ripensati rispetto alle vetture termiche precedenti. “L’obiettivo è semplificare. Volutamente semplice nelle sua forme base di carrozzeria, ma palesemente EV per lo scudo, ampio e chiuso”.

A noi però, da spettatori, è apparso bello imponente. “Quello che si evidenza è proprio la taglia della vettura, il resto è molto semplificato, anche nella carrozzeria. Sono ridotte tutte le parti di giunzione e limitati anche gli sbalzi”.

Per gli interni, quali i passaggi forti rispetto alla precedente gamma termica? “Quando si entra in auto qui si percepisce subito la nuova esperienza, data dall’intelligenza artificiale e dalle sue funzioni. Il design ha seguito queste potenzialità. La nuova piattaforma per auto elettriche (usata per la prima volta da Nissan e condivisa con Renault, ndr) offre ovviamente più spazio agli occupanti. Una percezione quasi lounge per come lo spazio è aperto, un ambiente arioso. Cambiano poi le interazioni del guidatore, nei comandi e anche dei passeggeri, con la tecnologia. Un elemento rilevante è nell’apertura di spazio utile per lavorare se necessario, o fare altre attività in vettura per chi non guida. Insomma, abbiamo un UV che può essere visto come segmento C ma dentro è quasi come un segmento superiore, che sa dare anche molto relax se voluto”. E soprattutto con tanti dettagli che fanno capire si tratti di auto giapponese, aggiungiamo noi.

Nello specifico, perché la rivoluzione con un Crossover. Ci attendiamo una costante di modelli UV in vari segmenti tutti elettrificati e magari autonomi, nel decennio ma spazio per Coupé e Cabrio, magari elettriche? “I nuovi EV che arriveranno saranno in formato SUV e Crossover, molti dedicati all’uso in città. Abbiamo il target di mettere in strada oltre un milione di mezzi elettrificati, entro il 2023. Saranno vari ma non facilmente coupé e cabrio per fare volume”.

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