Triste, ma dovuto. È il nuovo coprifuoco in vigore a Milano, Monza, Varese (le tre papabili zone rosse dell’autunno) e tutta la Lombardia.

Non ci si muove dalle 23 alle 5. Salvo comprovati motivi di salute, lavoro o necessità. Attendiamo i dettagli operativi, il “foglietto” (permesso con autocertificazione) da esibire ai controlli per chi giustamente lavora in certi orari o abbia necessità serie. Ma tutto il resto, intrattenimento o sport tardivi per esempio, si ferma.

È la proposta degli enti locali lombardi in approvazione dal Governo centrale, che dovrà entrare in vigore giovedì 22. Una rivoluzione che diminuirà drasticamente la circolazione in fascia notturna ma non sappiamo bene quanto e quanto bene possa fare a quella diurna, all’ambiente o all’affollamento sui mezzi.

Centri commerciali chiusi al weekend

Prossima mossa attesa, sempre in Lombardia (ma altre zone potrebbero prendere ispirazione) quella di limitare le masse di persone nei grandi centri commerciali. Possibile quindi che vengano imposte chiusure nelle giornate di sabato e domenica, ma non per esercizi di generi alimentari e prima necessità. Anche qui incertezza, su possibili benefici oppure nuove code ai supermercati, con il dramma sia della circolazione sia dei nervi tesi, non solo al volante.

Per chi viaggia sui mezzi pubblici, in Lombardia è confermato l’obbligo di indossare la mascherina a protezione di naso e bocca, come in tutti i luoghi al chiuso accessibili al pubblico.

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