Ben fatta, ma le porte posteriori sono piccole

Plancia e comandi
Gli interni della Opel Corsa-e sono ben fatti e non cercano di stupire “con effetti speciali”. Pratici e a portata di dita i comandi fisici, compresi i pomelli per il “clima”: sono un po’ piccoli e, curiosamente, ce ne sono due per la temperatura anche se l’impianto è monozona. Da migliorare gli schermi del cruscotto e del sistema multimediale. Il primo è di soli 7’’ e paiono pure di meno (la cornice ha spessi bordi di plastica). La sua veste grafica è fin troppo “austera” e i caratteri sono piccoli. Quanto all’infotainment, lo schermo di 10” anziché di 7 si paga a parte e presenta due fasce laterali usate per indicare la temperatura e poco altro, che riducono l’area effettivamente sfruttabile di circa un terzo.

Abitabilità
È identica a quella delle altre Corsa: davanti c’è agio, dietro lo spazio è sufficiente e il divano è comodo in tutta la sua larghezza. Ma le porte posteriori sono corte, con il battente avanzato di 14 cm rispetto allo schienale: è un po’ laborioso entrare e uscire. Davanti va meglio: i  sedili rivestiti in tessuto e vinile sono avvolgenti ma non costrittivi e, nonostante siano privi della regolazione lombare, non affaticano neppure dopo ore di guida. 

Bagagliaio
Comparata alle principali rivali (Honda e, Peugeot e-208 e Renault Zoe), la Opel Corsa-e non se la cava male: in particolare rispetto alla giapponese, che ha il motore posteriore e un mini-baule. L’apertura ha una forma regolare, ma non è fra le più ampie. Interamente rivestito, il vano principale è il medesimo delle Corsa con motore termico (discreto lo spazio verticale, ma manca il fondo ad altezza variabile). Sotto il piano di carico non c’è però il vano per la ruota di scorta, ma un pozzetto per il kit gonfia & ripara e parte delle batterie.

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