LO SPAZIO NON MANCA, MA LE PLASTICHE…

Plancia e comandi
Semplice e classica, la plancia della Suzuki Swift ha una fascia orizzontale chiara che la snellisce un po’ e un display centrale tattile di 7”; il sistema multimediale include il navigatore e i protocolli Android Auto e Apple CarPlay, ma non risponde con grande prontezza e a volte è scomodo da usare. Non mancano i dettagli grintosi, come gli strumenti tondi, illuminati di rosso e inseriti in profondi coni antiriflesso, e il volante a tre razze con corona sagomata e piatta nella parte bassa. Le plastiche rigide e lucide hanno un aspetto economico, ma gli assemblaggi sono realizzati con attenzione, mentre “chicche” come i sedili riscaldati stridono con alcune economie: dei quattro alzavetro elettrici solo quello del guidatore ha il funzionamento automatica, e il vano di fronte al passeggero non dispone né dell’apertura frenata né dell’illuminazione.

Abitabilità
Nonostante la linea sportiva, l’abitacolo è spazioso anche dietro. Perfino chi siede al centro del divano, piatto, non viaggia scomodo sulla Suzuki Swift. Chi è al volante sta a proprio agio: si guida piuttosto in alto, con una buona visibilità anteriore. Ben sagomato e avvolgente, il sedile è riscaldabile e ha ampie regolazioni (ma quella dello schienale è a scatti, e quindi poco precisa).

Bagagliaio
Il vano della Suzuki Swift offre una discreta capacità, ma è rifinito in economia: in particolare, “povero” il rivestimento del fondo (a ben 23 centimetri sotto la soglia, che a sua volta è a 71 cm dal suolo). Il vano è alto (55 cm) e regolare, ma poco profondo (61 cm). Inoltre, abbattendo lo schienale (sdoppiabile) del divano, si forma un “gradino” che impedisce lo scorrimento delle valige: poco pratico.

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