Così c’è solo lei

Plancia e comandi
Appena entrati si rimane colpiti dalla luminosità: si deve al tetto in vetro in due parti (quella posteriore è tutt’uno col lunotto). È senza tendina ma brunito e filtra i raggi ultravioletti. Essenziali, gli interni della Tesla Model 3 sono dominati dal display di 15”: da qui si gestisce tutto. Può persino essere usato per i videogiochi (preinstallati, anche vintage e controllabili dal volante) o per vedere filmati, navigare sul web, visualizzare un camino acceso, mixare musica e molto altro. Assenti le bocchette d’aerazione (l’aria esce da dietro questo profilo e il flusso si regola dallo schermo tattile) e i tasti: gli unici sono nel soffitto, per l’hazard e la chiamata d’emergenza. Fa anche da cruscotto, che non c’è: così però si distoglie spesso lo sguardo dalla strada. Servirebbe un head-up display.

Di serie la Tesla Model 3 ha i rivestimenti in pelle nera (finta ma di qualità): il bicolore bianco/nero si paga invece a parte. Le berline di lusso di pari potenza costano di più e sono anche rifinite meglio; però rispetto alle Tesla di qualche anno fa il passo in avanti nei montaggi è evidente. Con le rotelle cliccabili e spostabili di lato delle razze del volante si gestisce la funzione selezionata nel display centrale: volume dell’impianto audio, regolazione elettrica di volante e specchietti eccetera. Col suo schermo enorme (e reattivo come i migliori tablet), il sistema multimediale è diverso da tutti gli altri. Ha tantissime funzioni (consente persino di vedere YouTube e Netflix), ma molte, come Spotify, richiedono l’abbonamento Premium; assenti Android Auto e Apple CarPlay. 

Abitabilità
A dispetto della linea filante della Tesla Model 3, c’è spazio per la testa anche dietro: merito del tetto in vetro senza centine sopra il divano (dove l’agio per le gambe è elevato). I morbidi sedili offrono di serie le regolazioni elettriche (anche quella del supporto lombare e del volante) e sono riscaldabili. Mancano, però, la ventilazione e il cuscino estensibile: non disponibili neppure come optional. Sul divano i posti laterali hanno alti poggiatesta che richiamano quelli dei sedili anteriori. A scomparsa (come il bracciolo con portabibita) il poggiatesta centrale; due le bocchette e altrettante le prese Usb per la ricarica per i posti posteriori.

Bagagliaio
Con i suoi 542 litri è generoso. L’accesso al baule della Tesla Model 3è ampio e di forma regolare; il vano è tutto rivestito, ma con non troppa cura e le luci sono fioche. Non male lo spazio in altezza (molte berline convenzionali offrono anche 5 cm in meno): due valigioni impilati trovano facilmente posto. I cavi di ricarica e il kit di riparazione delle gomme si possono riporre nell’ampio scomparto sotto il pavimento: interamente rivestito, ha una forma regolare ed è alto 29 cm, profondo 40 e largo 63. Davanti, sotto il cofano, c’è un secondo vano: alto appena 25 cm, largo 72 e profondo 40, è irregolare e rivestito in nuda plastica.

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