Sfida a tre sulla pista del Nürburgring

DISCORSI DA BAR – Nelle accese conversazioni fra appassionati, si fa notte a dissertare su quale tipo di trazione sia più efficace nella guida sportiva in pista. I puristi sembrano “odiare” il cambio automatico (preferendo smanettare con la leva nel tunnel), ma soprattutto la maggioranza non ama la trazione anteriore, prediligendo divertirsi nel gestire con malizia quella posteriore. Pur senza pretendere di risolvere queste diatribe (un verdetto definitivo può scaturire solo dal confronto diretto dei diversi tipi di trazione a parità di vettura), è stato davvero illuminante comparare queste tre “medie sportive” sull’“Inferno Verde” (così è definita la pista del Nürburgring per il suo tormentato tracciato denso di curve, saliscendi e dossi, tra i boschi dell’Eifel, in Germania.

UN TRIS DI REGINE – Al Ring abbiamo messo alla frusta una BMW M2 Coupé a due porte e un paio di quattro porte: la Honda Civic Type R e la Mercedes-AMG A 45S. Dotata di trazione anteriore e di cambio manuale a 6 marce, la giapponese è meno potente (il suo 2.0 a quattro cilindri eroga “solo” 329 CV), ma molto più leggera delle rivali. La Mercedes ha la trazione 4×4, un “cattivissimo” due litri da ben 421 CV e la trasmissione automatica a 8 marce come la BMW che, però, “spinge dietro”. Dal canto suo, la bavarese (che costa molto di più delle rivali) è la più pesante, ma ricchissima di cavalli (460) forniti dal suo poderoso 3.0 a 6 cilindri in linea.

CONDIZIONI DI CUI TENERE CONTO… – Stavolta (i nostri test si sono svolti a fine aprile) abbiamo trovato addirittura la neve, temperature comprese fra 2 e 12 °C, frequenti spruzzate di pioggia, umidità persistente e, conseguentemente, condizioni di aderenza più basse del solito, che hanno inevitabilmente tolto smalto ai tempi sul giro. D’altronde, quando si va al Nürburgring non si può mai stare veramente tranquilli, anche perché il tracciato è spesso soggetto a parziali riasfaltature o a modifiche ai cordoli. Da ciò si deduce che siano correttamente paragonabili solo i tempi rilevati nella stessa seduta di prove, non a distanza di mesi o anni.

TRAFFICO SEMPRE PIÙ INTENSO AL RING – Non è una novità che, al Nürburgring, sia sempre più difficile guidare al limite e spuntare tempi “puliti” senza essere penalizzati dai sorpassi o dai restringimenti di corsia dovuti all’intervento dei mezzi di soccorso per gli incidenti che si verificano con snervante frequenza. Anche in questa occasione, infatti, abbiamo girato in condizioni di “prove libere”, cioè col “traffico” (la pista è accessibile a tutti, anche ai turisti, ai van e alle moto), mantenendo sempre inserito (per ragioni di sicurezza) il controllo di stabilità. 

ALLA RICERCA DEL “TEMPO NATURALE” – In buona sostanza, il nostro obbiettivo è ottenere il “tempo naturale” e fisiologico della vettura del test, senza portarla oltre il limite. E va precisato che i pur buoni tempi spuntati nei giri tre video non rappresentano necessariamente quelli migliori in assoluto della nostra trasferta in Germania. Per una serie di questioni tecniche e pratiche, infatti, non sempre ogni vettura resta completamente strumentata ed equipaggiata di videocamere per tutta la nostra permanenza sulla Nordschleife. 

TUTTE CON LE STESSE “SCARPE” – In questa occasione le nostre sportive calzavano le stesse gomme (Michelin Pilot Sport 4), il che ha garantito, considerando la limitata aderenza dell’asfalto, comunque un confronto omogeneo. A conti fatti ha sorpreso la Honda Civic Type R (il cui tempo sul giro – 8’22”3 – è stato, però, favorito dal traffico meno intenso), avvantaggiata dalla notevole agilità, dalla sfruttabile e sincera trazione anteriore e dall’efficacia dei freni, ma penalizzata dalla potenza più bassa, da sospensioni “sobbalzanti” (davvero rigide anche in modalità Comfort) e da un cambio manuale che (costringendo a togliere una mano dal volante in scalata) peggiora il controllo su fondo irregolare. 

HA PREVALSO LA M2 – Forte di un motore esuberante e della trazione integrale che ha garantito un’aliquota di aderenza in più, la Mercedes-AMG A45S meriterebbe freni più tenaci e sospensioni più “ferme” (abbiamo trovato più conveniente la modalità Comfort). Il tempo documentato col video è di una manciata di secondi più alto del migliore (8’19”6) che abbiamo rilevato nel corso della nostra permanenza al Nürburgring. Nonostante la minore agilità, i freni migliorabili (in pista) e la trazione posteriore che soffre di più lo scarso grip, la BMW M2 ha primeggiato con la sua guida sopraffina, il suo velocissimo cambio e un 3.0 che spinge come una turbina. 

FACCIAMO DUE CONTI  – Il miglior tempo ottenuto dalla bavarese durante il nostro test – 8’15”2 – migliore di 4”4 di quello della Mercedes e di 7”1 di quello della Honda, stabilisce un discreto divario, ma non una differenza abissale: se lo rapportiamo a una “pista normale” di 4-5 km di lunghezza, equivale a una differenza di circa 1” nel caso della A 45S e di meno di 1,8” nel caso della Civic Type R.

 

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