“Siamo sulla strada giusta per chiudere al meglio“. Ha commentato il ministro del Made in Italy Adolfo Urso l’incontro con i sindacati degli stabilimenti Stellantis di Pomigliano d’Arco e Cassino. Il dialogo tra Governo e Stellantis è infatti andato avanti in questi mesi, tra polemiche e riavvicinamenti.

Il futuro della Fiat Panda

Tra i modelli al centro degli incontri degli ultimi giorni c’è stata la Fiat Panda, per la quale Stellantis ha ribadito l’impegno di produrla nello stabilimento di Pomigliano d’Arco almeno fino al 2029. La bestseller italiana ha quindi ancora almeno altri 5 anni di carriera davanti a sé. Con novità per quanto riguarda i motori.

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore automotive, e Crescenzo Auriemma, segretario generale Uilm Campania, hanno infatti annunciato l’intenzione da parte di Fiat di “investire sulla motorizzazione Euro 7 della Fiat Panda“. Un dato non scontato fino a qualche tempo fa e ora possibile anche grazie alle correzioni approvate dal Consiglio dell’Unione europea. La versione in questione infatti è quella classica mossa dal motore mild hybrid, la nuova Panda elettrica sarà invece prodotta nello stabilimento serbo di Kragujevac.

<p>Fiat Panda elettrica, il nostro render</p>

Fiat Panda elettrica, il nostro render

A Pomigliano d’Arco continuerà anche la produzione di Alfa Romeo Tonale e della sua versione per gli Stati Uniti, la Dodge Hornet.

Poker a Cassino 

L’incontro tra le parti ha avuto al centro della discussione anche lo stabilimento laziale di Cassino, attuale casa di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, affiancate dalla Maserati Grecale. Tutte confermate, con le nuove generazioni di SUV e berlina del Biscione in arrivo rispettivamente nel 2025 e 2026 e basate sulla piattaforma STLA Large di Stellantis.

A loro si aggiungerà un quarto – e per ora sconosciuto – modello, basato sullo stesso pianale. Potrebbe trattarsi di un modello firmato Maserati, magari il SUV di grandi dimensioni (erede della Levante) previsto per il 2027. 

<p>Alfa Romeo Stelvio, il nostro render</p>

Alfa Romeo Stelvio, il nostro render

<p>Alfa Romeo Giulia, il nostro render</p>

Alfa Romeo Giulia, il nostro render

Ripartenza

“Abbiamo fatto bene a fare il pressing sull’azienda, sia per le indicazioni fallaci che erano state apposte su alcuni prodotti realizzati all’estero, sia per le ambizioni produttive nel nostro paese finalmente siamo sulla strada giusta” ha commentato Urso, riferendosi al caso Alfa Romeo Junior e alle Fiat Topolino bloccate nel porto di Livorno. Il ministro ha poi dichiarato come “Siamo sulla strada giusta per chiudere un accordo di sviluppo del tavolo aperto a dicembre. Ce la faremo sicuramente entro giugno”.

Le notizie su Pomigliano d’Arco e Cassino si aggiungono a quelle relative a Mirafiori, dove il prossimo anno verrà prodotta la nuova Fiat 500 ibrida basata sulla versione elettrica

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