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Con l’arrivo dei parcheggi rosa dedicati a donne in gravidanza o neo mamme (e papà), si è aggiunta una nuova tinta alla già ricca tavolozza dei colori che distinguono la segnaletica orizzontale, nella fattispecie quella che delimita i parcheggi, o meglio, le aree in cui determinate categorie di veicoli possono posteggiare.

Ogni colore, infatti, fornisce un’indicazione, specifica o generale, di chi e come può utilizzare quello spazio delimitato, a volte con altri simboli o scritte che precisano ancora meglio a chi e per quale utilizzo è rivolto e ulteriori indicazioni forniti dalla segnaletica verticale, ovvero i cartelli appesi alle paline nelle immediate vicinanze. Ecco quali sono i colori dei parcheggi e a cosa corrispondono:

Strisce bianche

Sono quelle “libere”, su cui si può parcheggiare gratuitamente. Attenzione però ai cartelli verticali, la sosta potrebbe essere limitata nel tempo, con l’obbligo di esporre un disco orario che indichi l’ora di arrivo. Se intorno a un parcheggio delimitato sono presenti altre zone coperte da strisce diagonali, significa che su quelle non si deve parcheggiare ma vanno lasciate libere per passaggio o per consentire di effettuare manovre.

Strisce blu

Strisce blu

Ben note a chi vive soprattutto nelle grandi città ma anche nei centri di media grandezza, sono i posteggi a pagamento. Per usufruirne si deve acquistare il ticket nei distributori automatici più vicini (in qualche caso indicando anche la targa del mezzo) oppure con le sempre più diffuse e comodissime app che consentono di aumentare la durata della sosta anche a distanza.

Alcuni stalli riservati, ad esempio alle auto elettriche, possono essere ricavati in zone blu e quindi non distinti da altri colori come il verde. Su questi è però ben presente il simbolo della ricarica, oltre alla colonnina. In questo caso, ricordate sempre che la sosta è vincolata alla ricarica, quindi non sono più semplici parcheggi ma aree in cui usufruire del servizio e da liberare a ricarica avvenuta. Altrimenti, scatta la multa.

Strisce gialle Taxi

Strisce gialle

Questo colore non compare mai “da solo”, nel senso che il giallo indica i posti riservati ad alcune categorie speciali, quindi sono sempre accompagnati da simboli, scritte ed eventuale segnaletica verticale che precisa categoria e limiti di tali parcheggi.

Srtrisce gialle per disabili con passaggio

Si va da quelli per i portatori di handicap, su cui è però obbligatorio esporre l’apposito contrassegno rilasciato su richiesta dal comune e vincolato alla targa dello specifico veicolo, ma anche le forze dell’ordine, mezzi di servizio come i Taxi o residenti in una determinata area… Anche qui ci sono spesso strisce diagonali da lasciar libere, corrispondono allo spazio per aprire comodamente le portiere e far salire e scendere gli utenti.

Strisce gialle, area carico e scarico

Sono gialle anche le aree destinate a carico e scarico delle merci davanti a negozi, magazzini e altri esercizi. In quest’ultimo caso, la sosta è temporanea e vincolata appunto alla consegna o ricezione delle merci, dopodiché il veicolo deve esser rimosso per la stessa ragione che impedisce di lasciare l’auto posteggiate sugli stalli con ricarica elettrica se non si sta caricando, ossia renderla fruibili a chi ne abbia davvero bisogno.

Normalmente, questo però avviene in specifici orari espressamente indicati dai cartelli verticali, che corrispondono grosso modo all’orario di attività dell’esercizio. Fuori da questi orari occuparle non è vietato, ma attenzione. Se non ci sono indicazioni precise, l’area si intende riservata a carico e scarico 24 ore su 24 e quindi il parcheggio è sempre vietato.

Strisce verdi ricarica

Strisce verdi

Sono una novità relativamente recente: il verde è il colore associato all’ecologia e nella fattispecie con questo sono a volte indicati gli stalli per auto elettriche, che possono però essere anche blu. Quelle per la ricarica sono sempre accompagnate dal simbolo della ricarica e casomai ci fosse bisogno di precisarlo, dalla presenza di colonnina o wallbox per il rifornimento, e come già spiegato, vanno occupate soltanto per il tempo della carica.

Alcune città hanno però iniziato a introdurre anche parcheggi verdi, o meglio, strisce verdi affiancate a quelle blu, senza ricarica: questi non sono esclusivamente dedicati alle auto a zero emissioni, ma permettono a chi ha una elettrica o una ibrida di posteggiare gratuitamente per un certo periodo. Possono essere occupate anche da auto non elettriche che in quel caso però pagheranno la sosta normalmente come sulle strisce blu.

Strisce rosa

Strisce rosa

Introdotte definitivamente con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 23 maggio, anche se facevano già parte del DL approvato nel settembre 2021, sono aree riservate a donne in gravidanza oppure genitori, di entrambi i sessi, di bambini fino a 2 anni di età.

La loro presenza non è obbligatoria ma lasciata alla discrezione dei singoli comuni, dove sono presenti per usufruirne occorre però richiedere un permesso con documentazione medica che attesta lo stato di gravidanza o documenti di nascita dei figli, e pur essendo di base gratuito può essere soggetto a piccole spese burocratiche.

Le multe

Le sanzioni specifiche per chi occupa in modo improprio un parcheggio riservato, incluso il mancato pagamento della tariffa sulle strisce blu, possono variare anche di molto e sono state inasprite con lo stesso DL che ha ufficializzato i parcheggi rosa.

Si va da 41 euro per la sosta non pagata o lo sforamento della sosta a tempo con disco orario, a multe più serie per l’occupazione abusiva di spazi riservati che vanno da circa 84 fino a oltre 330 euro, in ogni caso con la possibilità di ridurle fortemente se pagate entro 5 giorni dalla notifica.

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