DR auto

Le immatricolazioni di auto nuove, da gennaio ad aprile del 2022, sono crollate nuovamente in Italia, registrando un -27% che preoccupa non poco gli attori del comparto. Le Case automobilistiche sono in crisi, la situazione in cui sono sprofondate ormai più di due anni fa a causa del Covid sembra non vedere una fine.

E poi ci si sono messi anche la crisi dei semiconduttori, con conseguenti enormi ritardi nella produzione (per mancanza di materie prime e elementi indispensabili) e nelle consegne di nuovi veicoli ai clienti, il caro benzina e il caro bollette, che hanno svuotato (e continuano a farlo, nonostante il taglio delle accise, tra l’altro fortunatamente prorogato), e la guerra tra Russia e Ucraina, che in qualche modo blocca il settore automobilistico, e non solo.

La crisi del settore auto in Italia

Lo abbiamo visto proprio poche ore fa, il comparto dell’automotive in Italia è ancora in crisi, durante il mese di aprile appena trascorso le immatricolazioni totali sono state 97.339, in calo del 32,98% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Una discesa vertiginosa, peggio di quella che ha caratterizzato i mesi precedenti (-29,7% a marzo e -22,6% a febbraio).

E tutti i primi quattro mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un crollo pesante delle immatricolazioni, si parla di un -27% rispetto allo stesso quadrimestre del 2021. In questo scenario così drammatico, in cui i produttori e tutta la filiera soffrono particolarmente di una crisi senza precedenti, ci sono però dei brand che se la cavano alla grande. Sembra fantascienza, eppure delle Case automobilistiche riescono a emergere e addirittura a crescere, nonostante il periodo complesso.

DR Automobiles, la crisi del settore “gli fa un baffo”

Proprio così, DR cresce. Ed è tra i brand auto che riescono ad andare in controtendenza rispetto alla situazione generale, che registra un -27% di immatricolazioni auto in Italia da gennaio ad aprile (rispetto al 2021). La Casa italiana, per la precisione molisana, DR Automobiles viene riconosciuta come la migliore del primo quadrimestre in Italia: domina le vendite. Facendo infatti un paragone con lo stesso periodo dello scorso anno, possiamo dire che grazie alle sue 5.757 unità vendute nel Bel Paese, registra una crescita addirittura del 164%.

A spingere le vendite è soprattutto il nuovo crossover 4.0. Non è l’unico brand che di distingue per i risultati ottenuti: anche Cupra sale del 69% con 2.723 immatricolazioni totali, la protagonista è Formentor. Terzo posto tra i brand in ascesa per la francese DS, che fa parte del Gruppo Stellantis, e che arriva a 2.030 unità consegnate, con un buon +36%.

Honda e Dacia non se la cavano male. La prima ha venduto 2.906 auto, segnando un +28%, la seconda – del Gruppo Reanult – cresce del 20%. Anche le cinesi MG e Link & Co non sono andate per niente male in questi primi quattro mesi del 2022. Concludendo, la crisi c’è e si fa sentire. I produttori fanno fatica a mantenere gli equilibri, le tasche degli italiani sono sempre più vuote, la guerra sta complicando non poco le cose, ma continuano ad esserci, seppur piccoli, dei segnali di ripresa da parte di alcuni brand del settore. Speriamo di poter presto vedere la luce in fondo al tunnel.

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